Moldavia: il governo adotta la nuova “strategia di difesa”

Pubblicato il 8 novembre 2017 alle 7:09 in Europa

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il governo moldavo ha adottato la nuova “strategia di difesa” del Paese, il documento che definisce le minacce e gli obiettivi in materia di sicurezza del Paese, e ha provveduto a inviarla al Parlamento per l’approvazione. Il piano dovrebbe essere approvato entro la fine dell’anno.

È quanto accaduto il 1 novembre 2017, a Chisinau, poco dopo la nomina del nuovo ministro della Difesa della Moldavia, Eugen Sturza. Al momento della nomina, Sturza non era ben visto dal presidente del Paese, Igor Dodon, che, filo-russo, disprezzava Sturza per via del suo orientamento pro-NATO. La Russia e la NATO vengono considerate come due alternative non conciliabili in materia di orientamento di politica estera.

Il neo-nominato ministro della Difesa ha indicato come priorità del proprio mandato la modernizzazione dell’esercito e la formazione dei militari. Al fine di raggiungere tali obiettivi, Sturza ha elaborato, quindi, il nuovo piano strategico di difesa del Paese, per “continuare a offrire ai militari la possibilità di ricevere una buona formazione” e per “avere un esercito professionale e ben organizzato”.

Il piano copre un arco di tempo quadriennale e prevede tre obiettivi. Il primo obiettivo è la modernizzazione dell’equipaggiamento dell’esercito. Il secondo è la riorganizzazione strutturale e il terzo è l’adeguamento delle leggi interne in materia di difesa agli standard europei.

Al fine di portare avanti questo programma, il governo ha annunciato un incremento della spesa militare, la quale passerà dallo 0.44% del PIL (dato in riferimento al 2016, fonte CIA) allo 0.5% del PIL. Per sostenere tali costi, il ministero della Difesa ha altresì dichiarato che la Moldavia riceverà finanziamenti esterni, senza tuttavia specificarne la provenienza.

Da parte sua, il ministro Sturza ha dichiarato: “La mia posizione è che la Moldavia è un Paese neutrale. Tuttavia, neutralità non significa isolamento”. In questo contesto, la Moldavia intende rafforzare la cooperazione con l’Unione Europea e la Russia.

In merito alla cooperazione con l’UE, Sturza ha dichiarato di voler “continuare il dialogo politico e la cooperazione specifica, intensificando la collaborazione nei campi della politica di difesa e sicurezza comune”. L’obiettivo sarebbe quello di ottenere stabilità nella regione, grazie a operazioni di prevenzione e gestione dei conflitti.

Quanto alla cooperazione con la Russia, il documento sulla strategia di difesa della Moldavia afferma di voler portare avanti un “dialogo bilaterale con la Federazione Russa […] al fine di trovare soluzioni a problemi di interesse comune”.

La nuova strategia di difesa va a sostituire quella del 2016, annullata dal presidente della Repubblica nel giugno del 2017. Nel decreto di annullamento, si legge che la strategia del 2016 non rispecchiava più “l’ambiente della sicurezza nazionale, regionale e internazionale”. Al momento, il piano in vigore è quello del 2011.

Sicurezza Internazionale quotidiano sulla politica internazionale.

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.