Catalogna: sciopero generale

Pubblicato il 8 novembre 2017 alle 21:03 in Europa Spagna

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Lo sciopero generale proclamato dal sindacato indipendentista Intersindical-CSC per reclamare la liberazione degli attivisti e dei politici arrestati nelle scorse settimane ha provocato una giornata di tensione e mobilitazione in Catalogna.

Allo sciopero hanno aderito anche la USTEC, il sindacato maggioritario tra i professori catalani, e alcuni settori della Confederación General del Trabajo. I principali sindacati, UGT e Comisiones Obreras, hanno preso le distanze dalla mobilitazione.

Le strade di Barcellona sono state bloccate in 35 punti fin dalle prime ore della mattina di mercoledì 8 novembre, e in alcuni casi la polizia regionale è intervenuta per sgomberare i manifestanti e consentire la normale circolazione. Problemi si sono registrati in tutta la Catalogna, e in particolare alla frontiera con la Francia. Picchetti hanno bloccato l’ingresso in Spagna tanto sulla rete stradale che su quella ferroviaria, in particolare al nodo di scambio di La Junquera.

La polizia è intervenuta per sgomberare un blocco improvvisato alla stazione dei treni di Girona, mentre la rete ferroviaria locale che collega Barcellona al resto della regione, bloccata sin dal mattino, è stata lentamente riaperta al traffico, causando molti problemi alle migliaia di pendolari che ogni giorno utilizzano la Red de Cercanías. Anche gli accessi autostradali al capoluogo catalano, picchettati, sono stati resi nuovamente agibili nel corso della giornata.

Più problematica si è rivelata la riapertura della stazione degli autobus della Estació del Nord di Barcellona. 

L’associazione degli imprenditori Fomento del Trabajo, anti-indipendentista che da anni denuncia i rischi economici di un’eventuale indipendenza, aveva presentato una richiesta di sospensione cautelare dello sciopero, considerato l’alto rischio che i minacciati (e poi realizzati) blocchi stradali e ferroviari rappresentano per le imprese e per il commercio.

Il Tribunale Supremo di Giustizia della Catalogna, tuttavia, ha respinto nella giornata di martedì 7 novembre il ricorso dell’associazione imprenditoriale, dichiarando legittimo lo sciopero. Un secondo ricorso che chiedeva di dichiarare illegale lo sciopero era stato respinto in precedenza dallo stesso tribunale.

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Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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