5 migranti morti nel Mediterraneo: scontro tra Ong tedesca e Guardia Costiera libica

Pubblicato il 8 novembre 2017 alle 6:01 in Immigrazione Libia

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5 migranti, tra cui un neonato, sono morti mentre molti altri sono stati dispersi in seguito al naufragio dell’imbarcazione sulla quale viaggiavano, al largo delle coste occidentali della Libia.

Reuters riporta che il barcone, a bordo del quale c’erano circa 140 persone, si è capovolto vicino al confine tra le acque territoriali libiche e quelle internazionali. La guardia costiera libica ha soccorso 45 individui, riportandoli nella capitale Tripoli, mentre una nave dell’organizzazione non-governativa tedesca, Sea-Watch, ha recuperato altre 58 persone. La maggior parte dei migranti sono originari dell’Africa occidentale, tra cui il Niger e il Senegal.

L’Ong tedesca si è scagliata contro la Guardia Costiera libica, accusandola di aver aggravato la situazione dei migranti a bordo del barcone, e di aver riportato con la forza gli individui in Libia. Nel comunicato emesso dall’organizzazione si legge: “Il comportamento violento e sconsiderato della Guardia Costiera libica ha causato la morte di 5 migranti”. Secondo quando riferito da Sea Watch, gli ufficiali libici hanno maltrattato e minacciato le persone, commettendo altresì una violazione del diritto internazionale, interferendo in un’operazione di salvataggio al di fuori delle acque territoriali libiche.

Completamente opposta, invece, è la versione della Marina libica, secondo cui la nave della Sea-Watch sarebbe giunta sul luogo dopo l’inizio delle operazioni di salvataggio da parte della Guardia Costiera libica, creando “caos e confusione”. Ad avviso degli ufficiali libici, i migranti che erano saliti a bordo della nave libica si sarebbero gettati in mare per raggiungere l’imbarcazione tedesca.

La morte delle 5 persone si aggiunge a quella delle 26 donne, ritrovate a bordo della nave spagnola Cantabria carica di circa 400 migranti, giunta a Salerno domenica 5 novembre. Secondo le stime dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), dal primo gennaio al 5 novembre 2017, sono morti 2,925 migranti nel Mediterraneo, nel tentativo di raggiungere l’Europa.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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