Iraq: migliaia di sfollati da Rawa e Al-Qaim

Pubblicato il 7 novembre 2017 alle 22:06 in Iraq Medio Oriente

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Circa 2,350 famiglie sono fuggite dalle città di Rawa e Al-Qaim, situate nel governatorato di Al-Anbar, a causa dell’intensificarsi degli scontri tra l’esercito iracheno e le milizie dello Stato Islamico, secondo i dati riportati dall’UNHCR.

Secondo un comunicato ufficiale dell’agenzia dell’ONU, il numero totale degli sfollati, fuggiti dalle città di Rawa e Al-Qaim, avrebbe raggiunto le 11,700 persone. Una volta completate le procedure di controllo, gli sfollati sono stati trasferiti nei campi di accoglienza di Al-Amiriya, Fallujah e Al-Khalidiya e verso la città turistica di Habbaniya, i cui resort di lusso si sono trasformati in campi profughi.

Il 3 novembre 2017, le forze irachene hanno annunciato la liberazione di Al-Qaim, la città principale dell’ultima area irachena ancora sotto il controllo dello Stato Islamico. L’offensiva finale per liberare l’ultima parte del territorio dal controllo dello Stato Islamico era stata lanciata il 26 ottobre 2017. Al momento, il distretto di Al-Anbar, situato sulle rive dell’Eufrate, al confine con la Siria, è l’ultima area irachena ancora sotto il controllo dello Stato Islamico. La battaglia per liberare il governatorato è iniziata il 20 settembre 2017. Inizialmente, l’offensiva irachena si era concentrata nei distretti di Anah e Al-Rihana, che costituivano un punto logistico fondamentale per l’organizzazione.

Sicurezza Internazionale quotidiano sulla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.