Disertore nordcoreano: a Pyongyang potrebbe esserci una rivoluzione civile

Pubblicato il 4 novembre 2017 alle 13:27 in Asia Corea del Nord

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La questione nordcoreana potrebbe essere risolta dall’interno, con una rivoluzione civile che potrebbe deporre Kim Jong-un. Questa è la tesi presentata al Congresso degli Stati Uniti da Thae Yong-ho ex ufficiale della Corea del Nord, disertore dal 2016.

La Corea del Nord sta cambiando internamente, nonostante dall’esterno sembri che Kim Jong-un abbia consolidato il suo potere grazie all’imposizione di un regno di terrore. “Il libero mercato si sta diffondendo e sempre più nordcoreani si abituano ai mercati aperti di tipo capitalista e dimenticano il sistema economico socialista”, ha spiegato Thae Yong-ho nella sua relazione alla Commissione Esteri della Casa dei Rappresentanti del Congresso degli Stati Uniti, mercoledì 1 novembre. Thae Yong-ho è l’ex vice ambasciatore nel Regno Unito della Corea del Nord, ora disertore che è fuggito in Corea del Sud dall’agosto 2016.

Il paese che Thae Yong-ho descrive è diverso da quello che appare nei comunicati della propaganda ufficiale di Pyongyang. Il sistema di welfare e di sicurezza sociale è collassato e “milioni di ufficiali dello stato e delle forze armate sopravvivono grazie alla corruzione”, afferma l’ex-diplomatico. Il popolo nordcoreano non dà importanza alla propaganda ufficiale e guarda serie tv e film sudcoreani importati clandestinamente. Secondo Thae Yong-ho, la ragione per cui Kim Jong-un sta puntando tutto sul programma nucleare e missilistico non è tanto quella ufficiale di difendersi dalla minaccia di presunta invasione da parte di Usa e Corea del Nord. La vera motivazione è invece la convinzione che i missili balistici e le bombe nucleari possano aiutarlo a evitare la continua disintegrazione del sistema paese nordcoreano.

I cambiamenti sociali interni al paese rendono “sempre più plausibile l’idea che in Corea del Nord possano esserci delle rivolte sociali, perché un numero crescente di persone si rende conto ed è informato riguardo alla realtà delle sue condizioni di vita”, afferma Thae Yong-ho.

Se, da un lato, l’ex ufficiale afferma che la Corea del Nord stia cambiando e la sua popolazione potrebbe prendere in mano il suo destino e rovesciare il regime di Kim Jong-un, dall’altro chiede cautela agli Stati Uniti in merito a un intervento militare. L’opzione militare per risolvere la questione nordcoreana dovrebbe rimanere l’ultima spiaggia dopo aver tentato tutte le altre opzioni possibili, perché il costo di una nuova Guerra di Corea sarebbe altissimo in termini di vite umane.

Sicurezza Internazionale quotidiano di politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

 

di Redazione

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