Siria: liberata Deir Ezzor

Pubblicato il 3 novembre 2017 alle 10:40 in Medio Oriente Siria

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L’esercito siriano e i suoi alleati hanno liberato la città di Deir Ezzor dal controllo dello Stato Islamico, dopo settimane di scontri violenti.

Venerdì 3 novembre 2017, la televisione di Stato siriana ha annunciato: “La città è completamente libera dal terrorismo”. La notizia giunge dopo che, nella tarda serata di giovedì 2 novembre, i militanti dello Stato Islamico erano stati espulsi dalla città.

Ai primi di settembre, l’esercito del regime era entrato a Deir Ezzor per allontanare i militanti dell’ISIS dalla città. Il governatorato di Deir Ezzor era stato conquistato dai militanti dell’ISIS nel luglio 2014. Fino a oggi, la città costituiva una delle ultime roccaforti dello Stato Islamico in Siria. Prima di fare irruzione della città, le forze del regime di Bashar Al-Assad hanno combattuto per mesi nelle aree limitrofe contro i militanti dello Stato Islamico, con il sostegno dei raid aerei russi. Il 29 agosto 2017, le forze del regime siriano avevano lanciato un attacco a sorpresa nel villaggio occidentale di Deir Ezzor. Due giorni dopo, il 31 agosto, erano riuscite a prendere il pieno controllo della montagna strategica di Bishiri, ad ovest della città di Deir Ezzor.

Negli scontri per liberare la città sono impegnate anche le Syrian Democratic Forces, sostenute dalla coalizione internazionale, a guida americana, che il 17 ottobre avevano liberato la città di Raqqa, capitale dello Stato Islamico.  Le Syrian Democratic Forces sono un’alleanza multi-etnica e multi-religiosa, composta da curdi, arabi, turkmeni, armeni e ceceni. Fin dalla loro formazione, il 10 ottobre 2015, le Syrian Democratic Forces hanno svolto un ruolo di primo piano nella lotta contro lo Stato Islamico in Siria, contribuendo alla progressiva liberazione delle roccaforti occupate dai jihadisti.

Con i progressi ottenuti nelle grandi città che erano sotto il controllo dello Stato Islamico – Raqqa e Deir Ezzor in Siria e Mosul in Iraq -, le milizie del regime siriano di Bashar Al-Assad, sostenute dalla Russia, e la coalizione internazionale, a guida americana, che combattono contro l’organizzazione, stanno concentrando le proprie forze sulla liberazione dei territori situati al confine tra Siria e Iraq. Nel territorio di confine, il fiume Eufrate funge da divisorio naturale tra le postazioni delle Syrian Democratic Forces e quelle delle forze del regime di Al-Assad, sostenute dalla Russia. Le milizie curde combattono contro lo Stato Islamico dal lato orientale del fiume Eufrate, mentre le forze di Al-Assad da quello occidentale.

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Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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