Siria: completata la prima base turca ad Aleppo

Pubblicato il 3 novembre 2017 alle 12:31 in Siria Turchia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Turchia ha completato la sua prima base militare ad Aleppo, nel nord della Siria.

Mercoledì 1 novembre 2017, i media legati al regime siriano hanno annunciato che “la Turchia ha completato l’installazione della sua prima base militare sulla cima del monte Sheikh Barakat, una collocazione strategica nei pressi del villaggio di Dara Azza, nella campagna occidentale di Aleppo”. Da tale collocazione si possono controllare sia l’area di Idlib sia quella di Afrin.

Si tratta della prima delle 8 basi che l’esercito turco stabilirà in Siria, al fine di monitorare il rispetto del cessate il fuoco stabilito dai negoziati di Astana. Durante il sesto round dei negoziati di Astana, che si erano tenuti il 14 e 15 settembre 2017 nella capitale del Kazakistan, Russia, Iran e Turchia avevano raggiunto un accordo in merito alla creazione di alcune zone cuscinetto in Siria, al fine di impedire ai gruppi curdi siriani di creare un “corridoio” che, percorrendo il confine siriano, arrivasse al mar Mediterraneo. L’accordo prevedeva altresì che le forze russe fossero coinvolte nel mantenimento della sicurezza fuori dal governatorato, mentre la Turchia all’interno.

Secondo quanto stabilito dai negoziati di Astana, il 13 ottobre 2017, l’esercito turco aveva installato alcuni punti di controllo nel governatorato di Idlib, nel contesto della creazione di una zona cuscinetto nel territorio. Precedentemente, l’8 ottobre 2017, una delegazione turca, composta da esperti e consiglieri militari, era giunta nel governatorato per condurre attività di ricognizione, dopo che, il 25 settembre, il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, aveva annunciato l’intenzione di schierare il proprio esercito a Idlib. L’obiettivo della missione turca in Siria sarebbe quello proteggere i civili che vivono nell’area.

Da parte sua, il regime siriano si era opposto alla presenza dell’esercito turco in Siria, intimando “il ritiro immediato e senza condizioni” delle loro truppe da Idlib. In merito a tale questione, il Ministero degli Esteri siriano aveva definito l’intervento turco in Siria una “violazione” degli accordi di Astana.

Sicurezza Internazionale quotidiano sulla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.