Yemen: strage di civili in un mercato

Pubblicato il 2 novembre 2017 alle 14:01 in Medio Oriente Yemen

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Ventinove civili sono morti e altri 17 sono rimasti feriti in un raid aereo, che ha colpito un mercato affollato, situato in un’area sotto il controllo degli Houthi, nel nord dello Yemen.

L’agenzia di stampa degli Houthi, Saba News Agency, ha attribuito la responsabilità dell’attacco alla coalizione araba, a guida saudita, che, dal canto suo, non si è ancora espressa in merito all’accaduto.

Se l’accusa dei ribelli fosse confermata, non sarebbe la prima volta che la coalizione colpisce i civili durante i propri attacchi aerei per combattere contro gli Houthi. Proprio per questo motivo, il 5 ottobre 2017, il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, aveva inserito la coalizione araba a guida saudita, che combatte in Yemen, all’interno della lista nera di coloro che violano i diritti dei bambini nelle aree di conflitto. In particolare, la coalizione veniva accusata di aver ucciso e mutilato i bambini in Yemen e di aver distrutto edifici civili, quali scuole e ospedali.

La coalizione araba a guida saudita è entrata nel conflitto yemenita il 26 marzo 2015, in sostegno del presidente Mansur Hadi, deposto dagli Houthi con un colpo di stato il 22 gennaio 2015, ma tuttora riconosciuto dalla comunità internazionale. La coalizione comprende anche Bahrein, Egitto, Kuwait, Sudan ed Emirati Arabi Uniti.

Negli ultimi mesi, numerose organizzazioni umanitarie, tra le quali Amnesty International e Human Rights Watch, hanno più volte esortato i governi a interrompere la vendita di armi all’Arabia Saudita, temendo che queste vengano impiegate nel conflitto in Yemen, e hanno chiesto alla coalizione araba di permettere l’arrivo degli aiuti umanitari nel Paese.

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Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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