L’UE donerà 40 miliardi di euro all’Africa

Pubblicato il 2 novembre 2017 alle 11:13 in Africa Europa

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

L’Europa ha intenzione di donare 40 miliardi di euro all’Africa.

È quanto ha riferito il presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, in visita a Tunisi il 30 e 31 ottobre. Lo scopo del viaggio era quello di discutere con le autorità tunisine circa le attuali sfide alla sicurezza internazionale, quali l’immigrazione, la crescita economica e la lotta al terrorismo. Al suo arrivo, Tajani ha incontrato il presidente del Parlamento tunisino, Mohammed Ennaceur. Nell’occasione, il funzionario europeo ha lodato la Tunisia, definendola “un esempio per gli altri Paesi”, e ha altresì invitato le sue autorità a “garantire il patto democratico”.

In merito ai rapporti tra l’Africa e l’Europa, Tajani ha affermato che il Mediterraneo non dovrebbe essere considerato una barriera di separazione, ma una connessione tra l’Unione Europea e il continente africano, in quanto costituisce “il crogiuolo dei valori e della civiltà”. Nel pomeriggio del 30 ottobre, il presidente del Parlamento europeo ha visitato il Museo del Bardo, dove avvenne l’attacco terroristico del 18 marzo 2015. Il giorno seguente, Tajani ha incntrato il presidente tunisino, Beji Caid Essebsi, il capo del governo, Youssef Chahed, insieme a altri rappresentanti della società tunisina e alla stampa.

I 40 miliardi di euro che l’Europa intende donare all’Africa, ha spiegato Tajani, “saranno essenziali per la lotta al terrorismo e all’immigrazione irregolare”, e aiuteranno anche a migliorare il controllo delle frontiere. “Le parole non convinceranno i migranti a non partire, dobbiamo dar loro la possibilità di avere una vita decente”, ha concluso il presidente del Parlamento europeo.

La decisione di destinare nuovi fondi per l’Africa è in linea con la politica portata avanti finora dall’Unione Europea e dai suoi Stati membri, basata sulla conclusione di accordi bilaterali con i Paesi africani maggiormente interessati dal fenomeno migratorio e dal terrorismo. L’UE sta infatti sostenendo Stati come il Sudan, il Niger e la Libia, al fine di migliorare la gestione dei flussi di migranti e di intensificare la lotta contro il terrorismo. Il viaggio di Tajani in Tunisia avviene in un momento in cui le partenze migratorie dal Paese africano stanno aumentando. Dal primo gennaio al 30 settembre 2017, la Guardia Costiera tunisina ha arrestato 1,468 cittadini in procinto di lasciare la Tunisia alla volta dell’Europa. Si tratta di un incremento significativo rispetto allo stesso periodo del 2016, in cui vennero arrestati 938 migranti illegali tunisini. 

Sicurezza Internazionale quotidiano sulla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.