Siria: la Russia distrugge una base dell’ISIS

Pubblicato il 1 novembre 2017 alle 20:58 in Russia Siria

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Un sottomarino russo che si trovava nel mar Mediterraneo ha sparato 3 missili balistici contro una postazione dello Stato Islamico, situata nel governatorato di Deir Ezzor, distruggendola completamente.

Secondo quanto si legge in un comunicato del Ministero della Difesa russo, emanato martedì 31 ottobre 2017, “un attacco missilistico con 3 missili Kalibr ha distrutto una postazione di comando con un gran numero di militanti, veicoli blindati e un ampio deposito di armi e munizioni”. L’attacco ha colpito l’area vicino alla cittadina di Abu Kamal, una delle ultime roccaforti urbane dello Stato Islamico in Siria.

Da quando è stato schierato nel mar Mediterraneo, nell’agosto 2017, il sottomarino ha portato a termine 4 attacchi missilistici contro i gruppi terroristici in Siria. I sottomarini russi sono dotati di sistemi missilistici S-300 e S-400 e dal sistema di difesa costiera Bastion.

Stanziati nella base navale siriana di Tartus, nel Mediterraneo orientale, le navi russe hanno svolto un ruolo di primo piano nel sostenere le truppe del presidente siriano, Bashar Al-Assad, attraverso una campagna aerea.

La Russia è intervenuta militarmente nella guerra civile siriana il 30 settembre 2015, in seguito alla richiesta ufficiale di aiuto avanzata dal regime di Bashar Al-Assad. In precedenza, Mosca aveva già sostenuto il governo siriano attraverso l’invio di rifornimenti. L’intervento russo in Siria si può dividere in due fasi. Durante la prima fase, Mosca si è impegnata in Siria attraverso raid aerei contro i ribelli e i gruppi jihadisti che si opponevano al governo di Al-Assad e l’invio di consiglieri militari e forze speciali russe. Durante la seconda fase, Mosca si è impegnata ad aiutare il regime siriano a riprendere il controllo dei territori che gli erano stati sottratti da parte della cosiddetta “opposizione moderata”.

Sicurezza Internazionale quotidiano sulla politica internazionale.

Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.