Serbia e Bosnia: scambio di territori in arrivo

Pubblicato il 1 novembre 2017 alle 19:23 in Balcani

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Il presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, ha incontrato Milorad Dodik, il presidente della Repubblica Srpska, una delle due entità federali della Bosnia ed Erzegovina.

Durante il vertice, che si è tenuto lunedì 30 ottobre, i due presidenti hanno affrontato il tema del possibile scambio di territori tra i due Paesi, al fine di risolvere alcune dispute territoriali tra Bosnia e Serbia, nell’ambito della definizione dei confini dei due Paesi.  

La principale disputa territoriale tra Serbia e Bosnia riguarda i territori bosniaci che vengono attraversati dalla linea ferroviaria serba e montenegrina, la quale collega le città di Belgrado e Antivari. La tratta attraversa la Bosnia per circa 12 chilometri, all’interno dei quali è situata la stazione di Strpci. La Serbia vorrebbe che i territori bosniaci attraversati dalla linea ferroviaria diventino interamente di sua competenza.  

Al termine del vertice tra Dodik e Vucic, il presidente serbo ha dichiarato che il suo Paese sta attualmente lavorando ad alcune proposte in merito a cosa cedere alla Bosnia in cambio dei territori interessati. A tal proposito, ha confermato al presidente della Repubblica Srpska che “farà il suo meglio” per garantire un dialogo costruttivo e per “non danneggiare né gli interessi della Serbia, né quelli degli altri popoli, in Serbia quanto in Bosnia ed Erzegovina”. In tale ambito, Vucic ha anticipato alcune proposte, tra le quali la costruzione di infrastrutture e, in particolare, la realizzazione di un ponte che possa collegare la città bosniaca di Bratunac a quella serba di Ljubovija. Così facendo, ha concluso il presidente serbo, il suo Paese aiuterà “non solo i serbi, ma anche i bosniaci”.

Nel contempo, in Bosnia, un membro della Commissione per la definizione dei confini con la Serbia, Zeljko Obradovic, ha dichiarato di essere pronto ad avviare un dialogo non appena la Serbia avrà delle proposte. Tuttavia, Obradovic ha ricordato che le dispute territoriali non riguardano solo i 12 chilometri della linea ferroviaria, ma un’area che si estende per circa 40 chilometri.

Lo stesso giorno, il ministro degli Affari Esteri bosniaco, Igor Crnadak, ha rivelato che il raggiungimento di un accordo su uno scambio di territori è vicino. Nello specifico, il ministro ha affermato: “Dovremmo riuscire a risolvere [le dispute con la Serbia] entro la fine dell’anno. Ci aspettiamo che l’accordo sui confini venga raggiunto entro il 6 o il 7 di dicembre, giorni in cui è stata annunciata la visita dei membri della Presidenza bosniaca a Belgrado”. Tale accordo, come ha spiegato il ministro, benché di natura tecnica, ha in realtà una grande valenza politica per entrambi i Paesi.

La Bosnia ha dichiarato la sua indipendenza dalla Jugoslavia il 3 marzo del 1992. Attualmente, la linea di confine con la Serbia si estende per circa 335 chilometri.

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di Redazione

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