Palestina: Hamas cede il controllo dei confini all’Autorità Palestinese

Pubblicato il 1 novembre 2017 alle 17:48 in Medio Oriente Palestina

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Hamas ha ceduto il controllo dei confini tra la Striscia di Gaza, l’Egitto e Israele all’Autorità Palestinese. Si tratta di un passo importante per rendere effettivo l’accordo di riconciliazione palestinese, raggiunto il 12 ottobre 2017.

Durante una cerimonia, che si è tenuta nella mattinata di mercoledì 1 novembre 2017, Hamas ha consegnato formalmente il controllo del valico di Rafah, che collega il territorio palestinese all’Egitto, al direttore generale dell’amministrazione generale dell’Autorità Palestinese per il controllo dei confini, Nazmi Muhanna.

Si tratta di un passo importante, che sancisce il passaggio di consegne tra Hamas, che fino ad oggi controllava le zone di confine, e l’Autorità Palestinese. Tale mossa era prevista dall’accordo di conciliazione nazionale palestinese, raggiunto il 12 ottobre 2017 al Cairo, al termine della prima sessione di dialogo tra Hamas e l’Autorità Palestinese. Il patto prevede che, a partire dal 1 dicembre 2017, l’Autorità Palestinese assuma il pieno controllo della Striscia di Gaza, un territorio gestito da Hamas dal 2007, a seguito della battaglia di Gaza, svoltasi tra il 12 e il 14 giugno 2007, che aveva visto contrapporsi Hamas e Al-Fatah.

In merito alla cessione del controllo del valico di Rafah, un ministro dell’Autorità Palestinese, Mufeed Al-Husayna, ha dichiarato: “Oggi, secondo le direttive del primo ministro Rami Hamdallah, abbiamo iniziato a esercitare i nostri doveri, attraverso la consegna del valico” e ha colto l’occasione per ringraziare il presidente egiziano, Abd Al-Fattah Al-Sisi, per il suo contributo nel facilitare la riconciliazione palestinese. Il ministro ha aggiunto: “Non c’è giallo o verde. Il popolo palestinese è sotto la bandiera palestinese”, riferendosi ai colori delle bandiere delle parti politiche che hanno firmato l’accordo di conciliazione nazionale.

Il presidente egiziano ha svolto un ruolo molto importante nella facilitazione del raggiungimento di un accordo di conciliazione palestinese. Si tratta di una mossa strategica per la politica interna dell’Egitto, dal momento che aver avuto un ruolo nella risoluzione dei contrasti interni palestinesi potrebbe rendere Al-Sisi un difensore dei palestinesi di fronte al mondo arabo. In tal modo, egli otterrebbe maggiori consensi nel mondo arabo e legittimerebbe la propria posizione in Egitto. Il presidente egiziano era giunto al potere attraverso un colpo di Stato, il 3 luglio 2013, rovesciando il governo di Mohamed Morsi, legato alla Fratellanza Musulmana.

Sicurezza Internazionale quotidiano sulla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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