Serbia: al via il gruppo di lavoro sul Kosovo

Pubblicato il 31 ottobre 2017 alle 19:19 in Balcani

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Il primo vertice del gruppo di lavoro serbo sul dialogo interno sul Kosovo si è tenuto il 30 ottobre del 2017. All’ordine del giorno vi era lo status della regione del Kosovo, che ha proclamato la sua indipendenza dalla Serbia nel 2008.

Al termine dei lavori del gruppo di lavoro, creato il 16 ottobre del 2017 su iniziativa del presidente serbo, Aleksandar Vucic, il presidente della commissione, Marko Djuric, ha dichiarato che l’obiettivo è stato quello di “ascoltare e sintetizzare le opinioni del più ampio spettro sociale su uno dei temi per noi più importanti”. E ha sottolineato l’importanza di riunire “istituzioni, accademici, rappresentanti di varie organizzazioni provenienti dalle società civili e, per quanto possibile, i cittadini” per raccogliere quanti più pareri possibili. In tal senso, Djuric ha aggiunto: “Cercheremo di incoraggiare anche coloro che non hanno ancora fatto dichiarazioni ufficiali sui vari aspetti della situazione in Kosovo e Metochia”.

Una tale varietà di partecipanti è tesa a fornire il miglior supporto possibile al presidente della Serbia e al suo governo in quello che il presidente della commissione ha definito: “Uno dei compiti più difficili che il nostro Paese ha dovuto affrontare negli ultimi anni”.

Molti sono gli attori che hanno deciso di partecipare al dialogo su Kosovo e Metochia, al fine di “non lasciare questo fardello ai nostri successori”, come ha dichiarato il presidente della Serbia. L’importanza del dialogo interno sul Kosovo era già stata sottolineata dal presidente serbo nelle sue dichiarazioni del 29 ottobre. In tale occasione, Vucic ha spiegato che tale dialogo è necessario per “liberarci dai nostri miti”, dalla “menzogna che il Kosovo sia nostro e dalla falsità che lì non ci sia niente di nostro”.

Tra gli attori che hanno partecipato al gruppo di dialogo vi sono la Chiesa Ortodossa serba e varie organizzazioni non governative, tra cui l’Iniziativa Giovanile per i Diritti Umani. Tale organizzazione ha stilato la propria “Guida al dialogo interno”, composta da 10 principi, che includono il riconoscimento delle responsabilità della Serbia per i crimini di guerra commessi in Kosovo.

Due sono le principali proposte dei partecipanti al vertice. La prima proposta è quella di sospendere il negoziato tra Serbia e Bruxelles sul Kosovo. La seconda proposta riguarda invece la convocazione di un referendum in Serbia, affinché i cittadini si esprimano sullo status del Kosovo.

La notizia della creazione del gruppo di lavoro ha fatto emergere pareri discordanti all’interno del Paese. Tra questi, quello della presidentessa dell’Iniziativa Giovanile per i Diritti Umani, Anita Mitic. In risposta alla mancata considerazione della Guida stilata dalla sua organizzazione, la Mitic ha dichiarato: “Il dialogo, a differenza del monologo, include valori come quelli della trasparenza e dell’inclusione. Fino a ora, questo dialogo non ha mostrato molti di questi valori”.

Da parte sua, il presidente del Forum per le relazioni multi-etniche, Dusan Janjic, ha dichiarato che il presidente del gruppo di lavoro “vuole pareri solo da coloro che ha scelto lui. Uno dei temi da trattare in questo dialogo dovrebbe essere il lavoro precedentemente svolto dalla Serbia, per valutare se è stato buono o meno. Nominare lui [a capo del gruppo di lavoro] è stata una cattiva mossa”.

Marko Djuric, il presidente del gruppo di lavoro sul dialogo interno sul Kosovo, prima di ricoprire tale ruolo, era a capo dell’Ufficio del governo serbo per il Kosovo e la Metochia, di cui ha assunto la presidenza il 2 settembre 2013. Tale ufficio si occupa del monitoraggio del rispetto degli accordi internazionali e dei contatti con le organizzazioni internazionali.

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di Redazione

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