Istanbul: sventato attacco terroristico, arrestate 2 cellule dell’ISIS

Pubblicato il 31 ottobre 2017 alle 6:01 in Medio Oriente Turchia

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La polizia turca ha sventato un attacco terroristico pianificato da due cellule dell’ISIS che avrebbe dovuto colpire un centro commerciale di Istanbul, in occasione dell’anniversario della festa della Repubblica, il 29 ottobre.

Complessivamente, sono stati arrestati 4 militanti, di cui un uomo e una donna che sono cittadini austriaci di origini turche. La loro incarcerazione è avvenuta il 28 ottobre, nel corso di un raid anti-terrorismo. Secondo quanto riferito dalle forze di sicurezza turche, gli attentatori avevano posizionato un’auto colma di esplosivo, insieme a una moto, presso il parcheggio di un grande magazzino di Istanbul, nel distretto di Bayrampasa. La polizia aveva iniziato a indagare sull’attività delle due cellule in seguito a due esplosioni che si erano verificate nei pressi dei distretti di Esenyurt e Arnavutkoy della città turca, il 27 ottobre.

Nel corso degli ultimi mesi, in seguito alla progressiva sconfitta dell’ISIS in Siria e in Iraq, la Turchia ha potenziato le misure di sicurezza per eliminare le cellule terroristiche all’interno dei propri confini.

Il 26 ottobre, le forze irachene hanno annunciato l’inizio dell’offensiva finale contro lo Stato Islamico, volta a riconquistare l’ultima parte del territorio dell’Iraq, ancora sotto il controllo dell’organizzazione. Al momento, il distretto di Al-Anbar, situato sulle rive dell’Eufrate, al confine con la Siria, è l’ultima area irachena ancora sotto il controllo dei terroristi. La battaglia per liberare il governatorato è iniziata il 20 settembre 2017 e, inizialmente, si era concentrata nei distretti di Anah e Al-Rihana, che costituivano un punto logistico fondamentale per l’organizzazione. In Siria, il 17 ottobre 2017, le Syrian Democratic Forces, sostenute dalla coalizione internazionale a guida americana hanno liberato la città di Raqqa, capitale dell’ISIS. Attualmente, stando a quanto riferito dagli ufficiali militari russi, l’ISIS controlla meno del 5% del territorio siriano.

 La Turchia, fino al 2015, era stato il principale luogo di transito dei foreign fighters diretti in Siria. A partire dal marzo dello stesso anno, si è unita alla campagna militare contro l’ISIS permettendo agli aerei americani, dal 23 luglio 2015, di decollare dalle basi militari di Incirlich e Diyarbakir, nel sud del Paese, per colpire le postazioni dei terroristi. Nell’agosto 2015, le truppe turche sono addirittura sconfinate in Siria, scacciando i militanti dello Stato Islamico dai confini con la Turchia e spingendoli a sud, verso la roccaforte dello Stato Islamico di Al-Bab, nel governatorato di Aleppo, strappata ai jihadisti.

Secondo gli analisti, alla luce dell’imminente perdita di territori definitiva, l’ISIS sta adottando nuove strategie e, dall’essere un’organizzazione di insorti che governa roccaforti fisse, sta diventando una rete terroristica clandestina, sparpagliata nella regione e nel mondo. Ne consegue che, presumibilmente, gli attentati sparsi aumenteranno, sia in Medio Oriente, sia all’estero. Alla luce di ciò, la Turchia ha rafforzato le operazioni anti-terrorismo per difendere al meglio i propri cittadini.

Sicurezza Internazionale quotidiano sulla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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