NATO: La Corea del Nord è una minaccia globale

Pubblicato il 30 ottobre 2017 alle 21:15 in Asia Corea del Nord

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La Corea del Nord rappresenta una minaccia globale e guarda con favore a sanzioni più rigide nei suoi confronti. Queste sono le dichiarazioni del capo della NATO, Jens Stoltenberg, rilasciate durante la sua visita in Giappone, lunedì 30 ottobre.

Il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, è a Tokyo e si appresta ad incontrare il primo ministro del Giappone, Shinzo Abe, e il capo della difesa, il ministro Itsunori Onodera per discutere della sicurezza del paese di fronte alla minaccia rappresentata dal programma nucleare e missilistico della Corea del Nord. Pyongyang ha provocato in modo diretto il Giappone lanciando per due volte nel giro di poco più di un mese.

“Siamo preoccupati quanto voi per il comportamento provocatorio e sconsiderato della Corea del Nord”, ha dichiarato Stoltenberg in un intervento di fronte agli esperti di sicurezza e agli ufficiali per la sicurezza giapponesi. “Si tratta di un atteggiamento molto pericoloso che costituisce una minaccia diretta a tutti i paesi di questa regione, compreso il Giappone, ma rappresenta anche una minaccia globale”, ha aggiunto il Segretario della NATO.

La NATO sostiene la pressione politica, diplomatica ed economica nei confronti della Corea del Nord e “accoglie positivamente il rafforzamento delle sanzioni” sulla scia di quelle già adottate dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu l’11 settembre scorso, ha affermato Stoltenberg. Ciò che più conta, però, è che le sanzioni oltre ad essere approvate, vengano anche implementate in modo completo e trasparente.

La visita del Segretario Generale della NATO in Giappone segue l’incontro tra Stoltenberg e Abe a Bruxelles del luglio scorso, durante il quale i due leader si sono impegnati a rafforzare la cooperazione in materia di sicurezza.

La Corea del Nord sta portando avanti un programma di sviluppo nucleare e missilistico in violazione delle risoluzioni e delle sanzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che lo vietano. Pyongyang ritiene di aver bisogno di armi nucleari e missili per contrastare l’imminente minaccia di invasione da parte degli Stati Uniti e della Corea del Sud. Le esercitazioni militari congiunte tra Washington e Seoul sono per la Corea del Nord preparativi alla guerra e all’invasione del suo territorio sovrano. L’avanzamento della tecnologia missilistica della Corea del Nord ha registrato grandi progressi nell’ultimo anno, nonostante le sanzioni e la pressione della comunità internazionale. Il segretario generale della NATO, Stoltenberg, ha affermato che “ormai il raggio dei missili di Pyongyang è sufficiente per raggiungere le coste occidentali degli Stati Uniti e l’Europa”. Nonostante questo, Stoltenberg ritiene che il ricorso all’uso della forza militare contro Pyongyang sia da evitare perché avrebbe “conseguenze devastanti”. Stoltenberg ritiene che gli Usa abbiano il diritto di difendere sé stessi e i loro alleati nel Pacifico, ma che la via diplomatica sia da preferire all’uso della forza.

Sull’agenda della visita in Giappone di Stoltenberg ci sono anche le dispute territoriali sulle isole del Mar Cinese Meridionale e Orientale tra Cina e Giappone.

Sicurezza Internazionale quotidiano di politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

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