Bangladesh: il governo pensa alla sterilizzazione volontaria per i Rohingya

Pubblicato il 30 ottobre 2017 alle 14:06 in Asia Bangladesh

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Il Bangladesh sta progettando di introdurre la sterilizzazione volontaria per i rifugiati Rohingya, che appartengono alla minoranza musulmana in fuga dallo Stato Rakhine del vicino Myanmar, che si trovano ora nel sovraffollato distretto di Cox Bazar.

Pintu Kanti Bhattacharjee, capo del servizio di pianificazione familiare del distretto di Cox Bazar, sta pensando alle sterilizzazioni volontarie, perché tra i Rohingya non vi è alcuna consapevolezza del controllo delle nascite. “L’intera comunità è stata abbandonata a se stessa”, ha aggiunto Bhattacharjee, spiegando che in Myanmar i Rohingya sono considerati abitanti illegali e non hanno accesso alla maggior parte dei servizi, come l’istruzione. Bhattacharjee ha dichiarato che le grandi famiglie sono la norma nei campi. Alcuni genitori hanno fino a 19 bambini.

Più di 600.000 Rohingya sono stati costretti a cercare rifugio in Bangladesh dopo che le loro case in Myanmar sono state distrutte dagli attacchi militari degli ultimi mesi. Centinaia di Rohingya sono stati uccisi, molte donne sono state violentate e molti villaggi Rohingya sono stati incendiati dai soldati di Myanmar e da gruppi di credo buddista.

La maggioranza dei rifugiati vive in condizioni disperate, con limitato accesso ai servizi alimentari, igienici o sanitari sul confine Bangladesh-Myanmar e i funzionari locali temono che senza un’adeguata pianificazione familiare la situazione possa peggiorare. I funzionari del Bangladesh riferiscono che circa 20.000 donne Rohingya sono incinta e 600 hanno partorito dopo l’arrivo in Bangladesh.

Le autorità di pianificazione familiare locali hanno tentato campagne di contraccezione, ma finora sono riusciti a distribuire solo 549 confezioni di preservativi ai rifugiati. Ciò deriva dal fatto che la contraccezione è contraria ai principi dell’Islam e quindi i rifugiati sono riluttanti a praticarla. Farhana Sultana, un volontario di pianificazione familiare che lavora nei campi profughi, ha detto che le donne Rohingya ritengono che il controllo delle nascite sia un peccato contro l’Islam. Alcuni attivisti che lavorano nei campi profughi in Bangladesh hanno affermato che alcune donne credono che la gravidanza fornisca loro protezione contro lo stupro. Molti rifugiati ritengono che avere una grande famiglia li aiuterà a sopravvivere nei campi profughi, dove l’accesso al cibo e all’acqua è molto limitato e i bambini vengono spesso inviati a procurare acqua e cibo. Di conseguenza, le autorità hanno chiesto al governo di approvare un piano per effettuare vasectomie per gli uomini e chiusura delle tube per le donne. “È una strada in salita, ma dobbiamo fare un tentativo”, ha affermato Bhattacharjee.

Il Bangladesh da anni gestisce un programma di sterilizzazione interno con successo, offrendo 2.300 taka (28 dollari) e un abito tradizionale lungo a ciascun uomo che accetta di sottoporsi alla procedura.

Ma per eseguire la sterilizzazione sui rifugiati Rohingya è necessaria l’approvazione finale di un comitato del Ministero della Sanità.

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Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Lucia Mecocci

di Redazione

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