Ufficiale di Hamas dimesso: “rimarremo nei piani nonostante autobomba”

Pubblicato il 29 ottobre 2017 alle 12:51 in Israele Medio Oriente

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Il responsabile della sicurezza di Hamas, rimasto ferito nell’esplosione a Gaza, ha esortato a mantenere in piedi l’accordo finalizzato a porre fine al decennale conflitto con i rivali di Al-Fatah.

Tawfiq Abu Naim, il capo della sicurezza di Hamas, è stato dimesso dall’ospedale nel pomeriggio di sabato 28 ottobre, dopo essere stato ferito nell’esplosione di un’autobomba nella Striscia di Gaza.

La detonazione, che ha ferito Abu Naim in maniera non grave venerdì 27 ottobre, è stata menzionata dal ministro degli interni di Hamas come “un fallito tentativo di omicidio”.

Il capo di Hamas, Ismail Haniya, ha identificato Israele come responsabile dell’accaduto. A oggi, però, nessuno ha rivendicato ufficialmente l’attentato.

Nella giornata di sabato 28 Abu Naim ha dichiarato che “gli obiettivi di coloro che hanno compiuto questo atto deplorevole non saranno realizzati”.

“Intendiamo lasciarci alle spalle il divario e vogliamo realizzare l’importantissima unità nazionale a qualsiasi costo”, ha affermato l’ufficiale di Hamas.

Abu Naim ha altresì reso noto che la scadenza fissata al 1 novembre, in base alla quale è previsto che Hamas ceda all’Autorità Nazionale Palestinese (ANP) i territori di confine, sarà rispettata.

Mahmud Abbas, presidente palestinese del movimento Fatah, ha firmato un accordo di riconciliazione con il movimento islamista Hamas in data 12 ottobre.

In base a tale accordo, l’Autorità Palestinese a maggioranza Fatah potrà riprendere il controllo di Gaza – attualmente nelle mani di Hamas – entro e non oltre il 1 dicembre 2017.

Il destino delle forze di sicurezza Hamas, in seguito al trasferimento dei poteri sulla regione all’ANP, è una delle tematiche più delicate dell’intero processo di riconciliazione tra le due fazioni.

Abbas desidera una cessione totale, comprensiva di ogni istituzione per la sicurezza, mentre il leader di Hamas a Gaza, Yahya Sinwar, ha affermato che “nessuno” potrà intimare al suo gruppo il disarmo.

Israele e gli Stati Uniti, nel frattempo, hanno dichiarato che Hamas dovrà accettare il disarmo se vuole far parte di una qualsivoglia unità di governo; hanno altresì intimato all’organizzazione di riconoscere il governo di Israele.

Infatti, mentre l’organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP), guidata da Abbas, ha già riconosciuto Israele, Hamas ancora si rifiuta.

Dal 2008 ad oggi Israele e Hamas si sono fronteggiati in tre guerre.

Fatah e Hamas sono le due principali fazioni palestinesi in lotta fra loro per garantirsi il controllo dei territori della regione. Gran parte dei combattimenti si è svolta nella striscia di Gaza, conquistata da Hamas a giugno 2007 in un conflitto che per dimensioni ha rasentato la guerra civile. Gaza è rimasta sotto il controllo di Hamas per i successivi dieci anni.

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Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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