Somalia: due autobombe esplodono a Mogadiscio

Pubblicato il 28 ottobre 2017 alle 21:16 in Africa Somalia

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A sole due settimane di distanza dalla strage del 14 ottobre 2017, la Somalia si trova a fronteggiare nuovi attacchi terroristici da parte del gruppo islamista Al-Shabaab.

Il 14 ottobre 2017, Mogadiscio è stata sconvolta dalla peggiore strage terroristica mai perpetrata in Somalia e tra le più sanguinose degli ultimi anni. Più di 350 persone sono infatti rimaste uccise nell’esplosione di due camion bomba lungo una strada della capitale.

Sabato 28 ottobre 2017 nella capitale somala si sono verificati altri due attentati.

Una prima autobomba kamikaze è esplosa nei pressi di un popolare hotel nella capitale della Somalia, il Nasa-Hablod, uccidendo almeno 23 persone e ferendone più di 16. Il capitano Mohamed Hussein ha dichiarato che si sono sentite raffiche di armi da fuoco all’interno dell’hotel Nasa-Hablod, vicino al Palazzo presidenziale, frequentato da politici e altri membri dell’elite di Mogadiscio. Un colonnello della polizia somala e un ex parlamentare risultano tra i morti. La polizia inoltre parla di un’ulteriore esplosione avvenuta, in secondo momento, davanti all’Hotel, probabilmente causata da un kamikaze.

Un secondo attentato è avvenuto poco dopo nei pressi dell’ex Parlamento. Le autorità locali riferiscono la presenza di militari al momento dell’esplosione. Lo ha riferito il sito del quotidiano Independent, citando Nur Mohamed, ufficiale della polizia.

Al-Shabaab, il gruppo estremista islamico più attivo in Africa, ha immediatamente rivendicato la responsabilità per l’attacco del 28 ottobre 2017 e ha riferito che propri combattenti si trovavano all’interno dell’hotel.

Mohamed Dek Haji, testimone dell’esplosione, è riuscito a salvarsi nascondendosi dietro una macchina parcheggiata in gran parte distrutta dall’esplosione. Riferisce di aver visto almeno tre uomini armati in uniforme militare correre verso l’hotel.

Domenica 29 ottobre 2017 la polizia somala è riuscita a liberare circa 30 persone che erano tenute in ostaggio all’interno dell’hotel, uccidendo 3 degli attentatori e arrestandone 2.

Dopo la strage del 14 ottobre 2017, il presidente Mohamed Abdullahi ha visitato alcuni paesi della regione per cercare sostegno nella lotta contro il gruppo estremista, esprimendo la necessità di un impegno comune.

Nel corso del 2017, l’esercito statunitense ha intensificato gli sforzi militari contro Al-Shabab in Somalia, effettuando 20 bombardamenti.

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Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Lucia Mecocci

di Redazione

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