Corea del Nord: testato nuovo motore per missile

Pubblicato il 28 ottobre 2017 alle 6:10 in Asia Corea del Nord

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Corea del Nord continua a portare avanti il suo programma missilistico e ha testato un nuovo tipo di motore per missili a combustibile solido. Si tratta di un ulteriore passo avanti per il completamento degli armamenti di Pyongyang di cui il paese ritiene di aver bisogno per contrastare le minacce di invasione provenienti da Stati Uniti e Corea del Sud.

Il test di un nuovo motore di lancio missilistico a combustibile solido sarebbe avvenuto nell’ultima settimana di ottobre nella base di Hamhung, sulla costa orientale della Corea del Nord, secondo quanto riferito da una fonte governativa degli Usa a The Diplomat. L’ultimo test simile era stato effettuato nel mese di marzo 2016, alla presenza del leader maximo Kim Jong-un, ed era stato caratterizzato da una configurazione orizzontale del motore a differenza di quelli verticali dei motori per missili balistici a combustibile liquido. Il test di marzo 2016 era stato effettuato su un missile balistico lanciato da sottomarino Pukgukgong-1. Nel mese di febbraio 2017, lo stesso motore a combustibile solido era stato testato anche sul missile a medio raggio Pukguksong-2.

Nel mese di settembre 2017, il quotidiano del Giappone Asahi Shimbun aveva riportato un altro test di motore a combustibile solido fallito di cui non si hanno prove certe. Il test di fine ottobre potrebbe essere stato quello di un nuovo tipo di motore da installare sui nuovi missili Pukguksong-3 che Kim Jong-un ha ordinato di costruire ad agosto. I media ufficiali della Corea del Nord non hanno diffusa alcuna immagine di Kim Jong-un sul sito dell’ultimo test, quindi egli potrebbe non aver partecipato. La mancata presenza del capo dello stato potrebbe voler dire che il motore testato sia destinato ai missili Pukguksong-1 e 2 già esistenti e non a quelli 3 di ultima generazione.

Perché la Corea del Nord è così concentrata a sviluppare motori missilistici a propellente solido?

I motori missilistici a propellente solido hanno diverse caratteristiche che li rendono strategicamente preferibili a quelli a combustibile liquido, sebbene essi siano più difficili da produrre. Il primo vantaggio strategico dei combustibili solidi è che possono essere inseriti nel missile e messi in posizione di lancio con meno preavviso di quelli a propellente liquido. Il secondo è che i carburanti solidi forniscono energia ai missili per un tempo maggiore, mentre i propellenti liquidi, maggiormente volatili e corrosivi, sono ottimi per la fase di propulsione del missile, ma non possono essere conservati al suo interno troppo a lungo. Il terzo vantaggio è che i missili a combustibile solido possono essere lanciati da veicoli mobili e trasportati più agevolmente, mentre quelli a propellente liquido necessitano di maggiori equipaggiamenti di supporto, come, ad esempio, la presenza di cisterne che contengono i combustibili liquidi.

I propellenti solidi comportano anche qualche svantaggio. Il primo è che una volta acceso, un missile a combustibile solido non può essere spento finché tutto il carburante non è consumato. Il secondo è che nel corso del tempo in cui sono immagazzinati all’interno dei missili, i propellenti solidi possono registrare rotture, formazione di bolle e di altre imperfezioni che possono comportare un lancio fallimentare del missile stesso.

Sicurezza Internazionale quotidiano di politica internazionale.

Ilaria Tipà

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.