Serbia: gli americani non ci dicano cosa fare

Pubblicato il 27 ottobre 2017 alle 22:54 in Balcani

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Il Presidente Serbo, Aleksandar Vucic, e il vice assistente del Segretario di Stato americano, Hoyt Brian Yee, si sono incontrati a Belgrado per discutere delle relazioni della Serbia con il Kosovo e la Russia.

Il vertice, che si è tenuto martedì 24 ottobre, ha toccato svariati temi, tra cui l’influenza russa nei Balcani occidentali e lo status del Kosovo.

Tali temi ostacolano il processo di integrazione europea della Serbia, sebbene il presidente Vucic abbia confermato che la Serbia “rimane strategicamente orientata verso l’integrazione europea”, ma non intende prendere le distanze dalla Russia, come ha spiegato il presidente.

In materia di integrazione europea, il funzionario americano, Yee, ha dichiarato: “Gli europeisti dovrebbero dimostrare chiaramente di voler davvero diventare membri dell’UE. Non potete tenere il piede in due scarpe, soprattutto se le scarpe sono troppo lontane”. A tal proposito, il funzionario ha aggiunto: “E non potete fare un passo verso l’UE e l’altro verso la Russia”, alludendo alla volontà della Serbia di portare avanti il processo di integrazione, mantenendo i legami con la Russia. Il funzionario americano ha inoltre ribadito il supporto degli Stati Uniti al cammino di integrazione europea della Serbia. Tuttavia, ha spiegato Yee, la Serbia deve scegliere da che parte schierarsi, “per quanto difficile possa essere”.

L’affermazione del funzionario americano ha provocato una reazione inaspettata nel Paese di Vucic. Il ministro della Difesa serbo, Aleksandar Vulin, la ha definita “sfacciata” ed ha affermato che le parole del diplomatico americano rappresentano “la più grande pressione [che la Serbia abbia] ricevuto fino ad ora”. Di simili idee il ministro del Lavoro, Zoran Djordjevic, che ha commentato: “Durante tutta la sua storia, la Serbia è stata capace di dire di no ai grandi attori”.

Il ministro della Difesa ha poi aggiunto di non poter immaginare quale possa essere stata la risposta del presidente serbo, “ma sono certo che sarà in grado di affrontare tali pressioni, come ha sempre saputo fare”, ha concluso Vulin.

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di Redazione

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