Bosnia: La Repubblica Srpska blocca l’accesso alla NATO

Pubblicato il 27 ottobre 2017 alle 20:41 in Balcani

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La Repubblica Srpska, la regione serba situata all’interno dello Stato bosniaco, al confine con la Serbia, si è dichiarata militarmente neutrale. Tale dichiarazione intende ostacolare l’adesione del Paese alla NATO, fortemente voluta dall’Alleanza e dal resto della Bosnia.

Il 18 ottobre, la Repubblica Srpska ha proclamato la propria neutralità attraverso l’adozione della Risoluzione sulla Protezione dell’Ordine Costituzionale e sulla Proclamazione della neutralità militare del proprio territorio.

Il provvedimento ha sancito il ruolo della Serbia come garante degli accordi di Dayton, firmati al termine del conflitto bosniaco, che rappresentano il fondamento legale della suddivisione della Bosnia Erzegovina in due entità, la Repubblica Srspka e la Federazione di Bosnia ed Erzegovina.

Ribadendo l’importanza di tali accordi, la Repubblica Srpska ha affermato che le decisioni sull’orientamento militare della Bosnia Erzegovina devono essere prese di concerto con la Serbia, firmataria degli accordi di Dayton e a cui la Repubblica Srpska è legata per motivi storici e politici. A tal proposito, il presidente della federazione Serba della Bosnia Erzegovina, Milorad Dodik, ha dichiarato: “Gli accordi di Dayton non riguardano questa questione, che però preoccupa noi che viviamo qui [al confine tra Bosnia e Serbia]. E noi abbiamo deciso che vogliamo essere militarmente neutrali”.

Il provvedimento ha inoltre dichiarato che eventuali decisioni sulla questione devono essere sottoposte a referendum. L’adozione della risoluzione da parte della Repubblica Sprksa intende quindi ostacolare un ulteriore avvicinamento della Bosnia alla NATO, in vista del suo ingresso nell’Alleanza. A tal proposito, il presidente Dodik ha dichiarato: “Non vi è alcun dubbio che prima o poi dovremo prendere una decisione [in merito all’adesione alla NATO] a livello statale, ma noi abbiamo il diritto di avere la nostra posizione. Non vogliamo che il fiume Drina diventi il confine della NATO”.

L’opposizione della Repubblica Srpska all’avvicinamento tra la Bosnia e la NATO è dovuta all’impopolarità dell’Alleanza nella Repubblica. La ragione storica che si cela dietro tale attrito è il risentimento della comunità serba in merito ai bombardamenti della NATO durante il conflitto in Bosnia, nel 1992.

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di Redazione

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