Bielorussia: le truppe di Putin spaventano la NATO

Pubblicato il 26 ottobre 2017 alle 16:01 in Europa NATO

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Il ministro degli Affari Esteri bielorusso critica le speculazioni sull’esercitazione militare tra Russia e Bielorussia di settembre. La NATO denuncia mancanza di trasparenza.

Tra il 14 e il 20 settembre 2017, Russia e Bielorussia hanno condotto un’esercitazione militare, la Zapad 2017. L’addestramento nasceva come risposta alle informazioni sulla presenza di gruppi di estremisti e terroristi nella regione di Kaliningrad, l’enclave russa tra Lituania e Polonia che affaccia sul Mar Baltico. La presenza di truppe russe in Bielorussia ha richiamato l’attenzione della NATO, che teme i soldati di Putin vicino ai suoi confini.

Il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, ha dichiarato: “Chiediamo alla Russia di rispettare alla lettera il documento di Vienna, l’accordo sulla trasparenza e predittività delle esercitazioni militari. Trasparenza e predittività sono ancora più importanti quando le tensioni sono alte, al fine di minimizzare i rischi di incomprensioni ed incidenti. La NATO rimarrà calma e vigile per mantenere al sicuro l’Estonia e i nostri alleati”. Lo stato di allerta della NATO era dovuto a dubbi sulla trasparenza dell’addestramento. A tal proposito, Stoltenberg ha dichiarato: “Siamo preoccupati sulla natura e sulla mancanza di trasparenza dell’esercitazione. Il nostro approccio rimarrà freddo e fiducioso. Insieme ai nostri alleati monitoreremo l’addestramento molto da vicino e saremo pronti a rispondere ad ogni eventualità”.

L’attenzione rivolta all’esercitazione è stata, secondo il ministro degli Affari Esteri bielorusso, Makei, “assolutamente artificiale. Sin dal principio abbiamo detto ai nostri partner che l’esercitazione sarebbe stata più trasparente possibile. E così è stato”. Il ministro ha poi aggiunto: “Abbiamo avuto riunioni con i quartieri generali dell’OSCE e della NATO, e più di 270 giornalisti hanno fornito copertura all’addestramento. Per noi non è stato un problema. Ma visto che politici e Paesi hanno un’opinione ottusa sulla Russia, a causa di problemi nelle loro relazioni bilaterali, è stata fatta una guerra d’informazione sull’esercitazione Zapad”.

Makei ha poi rassicurato i Paesi membri del Patto atlantico, dichiarando: “Non vogliamo spaventare nessuno. Ci piacerebbe dare il nostro contributo al mantenimento della pace e della prosperità in Europa”.

Il ministro della Difesa ha poi smentito che le truppe russe siano rimaste sul suolo bielorusso dopo l’esercitazione, garantendo che il ritiro dell’intero contingente russo è avvenuto nel mese di settembre. A garanzia di ciò, la Bielorussia ha consentito l’invio di 4 squadre d’ispezione. I funzionari non hanno trovato tracce di forze militari non dichiarate.

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di Redazione

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