Kim Jong-un congratulazioni miti a Xi Jinping

Pubblicato il 26 ottobre 2017 alle 22:04 in Asia Cina

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Il leader della Corea del Nord, Kim Jong-un si è congratulato con il presidente della Cina, Xi Jinping, per il suo secondo mandato come segretario generale del Partito Comunista Cinese augurandogli pieno successo.

Il messaggio del leader maximo di Pyongyang, Kim Jong-un, al presidente della Cina, Xi Jinping contiene “auguri sinceri” e la “convinzione che i rapporti tra i due paesi e i due partiti possano svilupparsi al meglio e tutelare gli interessi di ambo le parti”, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ufficiale della Corea del Nord, la KCNA.

Il tono del comunicato dalla lunghezza di quattro frasi è molto diverso da quello inviato cinque anni fa, nel 2012, quando Xi Jinping venne nominato per la prima volta Segretario Generale del Partito Comunista Cinese. Il messaggio del 2012 era molto più altisonante e ricco di lodi per l’allora nuovo leader di Pechino. Quello del 2017 è frutto della tensione e del raffreddamento dei rapporti bilaterali tra Pechino e Pyongyang dell’ultimo anno.

La Cina è stata storicamente il maggiore alleato politico e partner commerciale della Corea del Nord, ma da quando Kim Jong-un ha intensificato i suoi test missilistici e nucleari – con lo scopo formale di difendere il suo paese da una possibile invasione da parte di Stati Uniti e Corea del Sud- Pechino ha iniziato a prendere le distanze. La Cina non ha posto il veto in seno al Consiglio di Sicurezza dell’Onu agli ultimi pacchetti di sanzioni ai danni di Pyongyang, sebbene sia riuscita a mitigarne l’intensità auspicata da Washington.

Secondo alcuni analisti cinesi esperti in dietrologia, il programma missilistico e nucleare della Corea del Nord sarebbe diretto da dietro le quinte da una fazione del Partito Comunista Cinese, quella dell’ex presidente Jiang Zemin che si oppone all’attuale leadership di Xi Jinping e tenta di destabilizzarlo. Per questa ragione erano in molti ad attendersi un nuovo test missilistico di Pyongyang proprio durante lo svolgimento dei lavori del XIX Congresso del Partito Cinese, svoltosi dal 18 al 25 ottobre. È stato proprio il grande Congresso a sancire la conferma di Xi Jinping alla guida del Partito per un secondo mandato, fino al 2022.

Il Congresso ha anche visto l’elezione di 5 nuovi membri tra i 7 uomini più potenti della Cina, i componenti del Comitato Permanente del Politburo del Comitato Centrale del PCC. Nessuno di loro, però, sembra essere un buon candidato per succedere a Xi Jinping alla guida del Partito al prossimo Congresso, tra 5 anni. Sono in molti a pensare che l’attuale presidente possa puntare a un terzo mandato come segretario di Partito. Se ciò accadesse sarebbe la prima volta dopo Mao Zedong, il fondatore della Repubblica e Deng Xiaoping, il grande riformatore. Xi Jinping è già stato nominato “core leader” come i due illustri predecessori ed è stato il primo dopo Deng e Mao a essere inserito all’interno della Costituzione del Partito insieme al suo “pensiero di Xi Jinping per il capitalismo con caratteristiche cinesi per una nuova era”.

Sicurezza Internazionale quotidiano di politica internazionale.

Consultazione delle fonti cinesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

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