L’Armenia ha accolto 22.000 profughi siriani

Pubblicato il 25 ottobre 2017 alle 21:00 in Armenia Europa

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Da Palermo il ministro degli esteri armeno Nalbandian sottolinea l’enorme sforzo del paese caucasico per accogliere la comunità armeno-siriana in fuga dalla guerra.

L’Armenia ha concesso asilo a oltre  22.000 profughi provenienti dalla Siria, sin dall’inizio del conflitto nel Paese mediorientale. Lo ha dichiarato il ministro degli esteri di Erevan, Eduard Nalbandian, in occasione della conferenza di Palermo dell’OSCE sul problema immigrazione.

La comunità armena in Siria era considerata una delle più numerose in medio oriente prima dell’inizio della guerra civile nel paese arabo, ed era composta da circa 110.000 persone. Gli armeni vivevano principalmente ad Aleppo (60.000 persone), Damasco (7.000), Latakia, Kessab e Qamishli. Molti erano discendenti dei sopravvissuti al genocidio perpetrato dai turchi nel 1915.

Dopo lo scoppio del conflitto siriano, secondo diverse stime, circa il 90% degli armeni ha lasciato la Siria, diretto in Libano (dove risiede un’altra importante comunità armena), Armenia o Russia.

“Questo fatto ha rappresentato un’enorme sfida per uno Stato con una popolazione di appena 3 milioni e che ha già ricevuto centinaia di migliaia di rifugiati dall’Azerbaigian nel recente passato” – ha sottolineato il ministro, facendo riferimento alla guerra che nei primi anni ’90 ha opposto Baku a Erevan.

“Questi dati – ha concluso Nalbandian – fanno dell’Armenia il terzo paese d’Europa per numero di rifugiati siriani accolti”.

In medio oriente, dopo la guerra civile siriana, rimangono importanti comunità della diaspora armena in Libano, Iran e Israele, poiché anche la comunità armeno-irachena è stata decimata dai conflitti che ha vissuto l’Iraq.

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Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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