Iraq: il Kurdistan congela il risultato del referendum

Pubblicato il 25 ottobre 2017 alle 10:42 in Iraq Medio Oriente

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Il governo della regione del Kurdistan iracheno ha proposto il congelamento dei risultati del referendum sull’indipendenza della regione dall’Iraq, la fine di tutti i combattimenti e il dialogo con Baghdad secondo in principi della Costituzione.

Tale mossa giunge dopo giorni di tensione tra Baghdad e Erbil, in seguito ai risultati del referendum sull’indipendenza del Kurdistan iracheno, tenutosi il 25 settembre 2017, che si è concluso con un plebiscito a favore dell’indipendenza.

In un comunicato, emanato nella notte tra martedì 24 e mercoledì 25 ottobre 2017, il governo del Kurdistan ha affermato che “il Kurdistan e l’Iraq stanno vivendo una grave situazione, siamo tutti obbligati ad agire in maniera responsabile al fine di evitare l’escalation di violenza e gli scontri tra le forze dell’Iraq e dei Peshmerga”.

Il giorno precedente, martedì 24 ottobre, il Parlamento della regione del Kurdistan iracheno aveva rimandato le elezioni legislative, che si sarebbero dovute tenere il 1 novembre 2017, per un periodo di 8 mesi. Il 18 ottobre 2017, l’Alta commissione indipendente per le elezioni e il referendum nella regione del Kurdistan iracheno aveva già annunciato il rinvio delle elezioni presidenziali e parlamentari, a causa delle tensioni con Baghdad.

La decisione di rimandare le elezioni era stata presa pochi giorni dopo che l’esercito iracheno, con il sostegno delle Forze di mobilitazione popolare, era riuscito a prendere il controllo della città di Kirkuk, costringendo i Peshmerga curdi a ritirarsi. La regione di Kirkuk, ricca di petrolio, è rivendicata sia dai curdi sia da Baghdad. Ad agosto, nonostante si trovasse sotto il controllo del governo centrale iracheno, Kirkuk aveva deciso di partecipare al referendum sull’indipendenza del Kurdistan dall’Iraq, ottenendo una dura reazione dal governo iracheno che aveva definito la decisione della regione “inaccettabile e sbagliata”.

Il controllo di Kirkuk rappresenta una delle questioni più complesse legate al referendum sull’indipendenza della regione del Kurdistan dall’Iraq, che si è tenuto 25 settembre 2017 e si è concluso con un plebiscito a favore dell’indipendenza. In seguito alla comunicazione dell’esito della consultazione popolare, Baghdad ha iniziato a fare pressione sui curdi per annullare il risultato del referendum. A tal fine, il governo centrale ha adottato una serie di misure contro Erbil, tra cui il controllo dei confini e l’embargo aereo sui voli internazionali da e verso gli aeroporti di Erbil e Sulaymaniyya.

Domenica 22 ottobre 2017, il partito di opposizione aveva chiesto al presidente della regione del Kurdistan iracheno di dare le proprie dimissioni, dopo che Baghdad aveva preso il controllo dei territori contesi da iracheni e curdi.

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Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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