Siria: verso l’estensione delle indagini sugli attacchi chimici

Pubblicato il 24 ottobre 2017 alle 18:03 in Medio Oriente Siria

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Il Consiglio di Sicurezza della Nazioni Unite ha votato a favore di un progetto di risoluzione mirato a estendere le indagini in merito all’utilizzo di armi chimiche negli attacchi in Siria.

Martedì 24 ottobre 2017, il Consiglio di Sicurezza si è riunito per votare in merito all’estensione del mandato del Joint Investigative Mechanism (MIC), su richiesta degli Stati Uniti, i quali, la scorsa settimana, avevano chiesto il proseguimento delle indagini in merito all’utilizzo di armi chimiche negli attacchi siriani, per un periodo di un anno, al fine di determinare i responsabili degli attacchi con il gas sarin. Il mandato per le indagini scadrà il 17 novembre 2017, anche se rimarrebbero da condurre alcune indagini sull’utilizzo di armi chimiche in Siria.

Il Consiglio di Sicurezza dell’ONU aveva creato il Joint Investigative Mechanism (JIM) il 7 agosto 2015 con la risoluzione numero 2235 “al fine di identificare gli individui, le entità, i gruppi o i governi che hanno organizzato, sponsorizzato o sono stati in altro modo coinvolti nell’uso di armi chimiche nella Repubblica Araba di Siria”.

Il 26 ottobre 2017, il Joint Investigative Mechanism dovrebbe diffondere un report sull’attacco chimico avvenuto il 4 aprile a Khan Sheikhoun, una città situata nel nord della Siria, che ha causato la morte di 90 civili.  In merito all’attacco, la Commissione siriana d’inchiesta, con il mandato dell’ONU, e l’organizzazione umanitaria Human Rights Watch hanno concluso che le prove indicano la responsabilità dell’attacco da parte del governo, mentre gli ufficiali russi hanno affermato che è più probabile che siano i gruppi armati anti-governativi a celarsi dietro l’attacco.

Washington e i suoi alleati sono a favore dell’estensione della missione degli esperti per proseguire le indagini, mentre Mosca ha minacciato di bloccare il progetto di risoluzione.

Secondo quanto riferito dall’organizzazione umanitaria Human Rights Watch, un veto russo sull’estensione della missione sarebbe incoerente con le dichiarazioni passate in merito alla questione. In passato, gli ufficiali russi, e il presidente russo Vladimir Putin, avevano condannato l’uso delle armi chimiche in Siria e avevano insistito sulla necessità di avviare indagini imparziali per trovare e punire i responsabili dell’attacco di Khan Sheikhoun.

La Russia aveva supportato la creazione del Joint Investigative Mechanism e l’estensione del suo mandato, tuttavia avrebbe iniziato a criticare il suo lavoro dopo che le indagini avevano attribuito la responsabilità di tre attacchi chimici, avvenuti nel 2014 e nel 2015, al governo siriano. La Russia aveva imposto il veto per due volte al fine di bloccare le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza in merito all’utilizzo delle armi chimiche in Siria. Nel febbraio 2017, la Russia, insieme alla Cina, avevano imposto il veto su una risoluzione che imponeva sanzioni sulla Siria dopo che il regime era stato ritenuto responsabile degli attacchi chimici del 2014 e del 2015. Nell’aprile 2017, la Russia ha votato una risoluzione che condanna l’attacco di Khan Sheikhoun.

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Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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