Siria: decine di morti in un raid “senza colpevole”

Pubblicato il 24 ottobre 2017 alle 20:07 in Medio Oriente Siria

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Decine di persone sono state uccise e ferite in un raid aereo nella città di Deir Ezzor, situata nella Siria orientale. Non è ancora chiaro quale delle parti impegnate nella liberazione della città dal controllo dello Stato Islamico sia colpevole dell’attacco.

Deir Ezzor costituisce l’ultima grande roccaforte dello Stato Islamico in Siria, dopo che, il 17 ottobre 2017, le Syrian Democratic Forces hanno liberato la città di Raqqa dal controllo dell’organizzazione.

Il governatorato di Deir Ezzor era stato conquistato dai militanti dell’ISIS nel luglio 2014. Al momento, le forze del regime siriano, sostenute dalla Russia, hanno preso il controllo della maggior parte della città. Nel territorio sono presenti anche le Syrian Democratic Forces, anch’esse impegnate nella lotta contro lo Stato Islamico.

L’Osservatorio siriano per i diritti umani ha riferito che, nella serata di lunedì 23 ottobre 2017, il raid aereo ha causato la morte di 22 civili nel quartiere di Al-Qusur, nella parte occidentale della città. Gli aerei che hanno condotto l’attacco non sono ancora stati identificati.

In merito alla questione, i media legati al regime siriano hanno accusato la coalizione internazionale, a guida americana, di essere responsabile dell’attacco, mentre fonti locali hanno riferito che il raid sarebbe stato condotto dalle forze russe o siriane, che avrebbero colpito l’area per errore.

La coalizione internazionale, a guida americana, che combatte lo Stato Islamico in Siria e in Iraq ha negato di aver condotto l’attacco del 23 ottobre 2017. Un portavoce della coalizione internazionale, Ryan Dillon, ha dichiarato: “Le forze pro regime, sostenute dalla Russia, stanno conducendo attacchi a Deir Ezzor e la coalizione non supporta le operazioni delle forze del regime”.

Un ufficiale locale, invece, ha affermato che le vittime del raid sarebbero 14 e ha accusato la coalizione internazionale dell’attacco. Dillon ha smentito l’accusa, affermando che “l’accusa secondo cui un raid della coalizione avrebbe ucciso 14 civili e ne avrebbe feriti altri 32 a Deir Ezzor è falsa”. Secondo quanto riferito dal quotidiano The New Aran, Dillon ha sottolineato che la coalizione avrebbe condotto solo un attacco nell’area negli ultimi due mesi, il 16 settembre 2017, in supporto alle forze sostenute dagli Stati Uniti che combattono l’ISIS nella parte orientale della città.

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Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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