Palestina: Israele sequestra le abitazioni dei palestinesi

Pubblicato il 24 ottobre 2017 alle 10:27 in Israele Medio Oriente

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Le forze israeliane hanno notificato ad alcuni palestinesi, che vivono a Gerusalemme est, la demolizione delle loro abitazioni.

Domenica 22 ottobre 2017, alcune fonti locali hanno riferito che le forze israeliane hanno inviato ai palestinesi, che vivono nel quartiere di Silwan, una notifica per informarli che, presto, le loro abitazioni verranno demolite. La causa della distruzione sarebbe la mancanza di un permesso di costruzione.

Secondo quanto riferito dal quotidiano The New Arab, a Gerusalemme est, quattro palestinesi su cinque vivono sotto la soglia di povertà e la richiesta di permessi di soggiorno comporta il pagamento di numerose tasse, per un totale di decine di migliaia di dollari. Inoltre, ottenere i permessi di costruzione richiede anni. Di conseguenza, negli ultimi 5 anni, soltanto il 7% di tali permessi sono stati assegnati ai quartieri palestinesi di Gerusalemme est.

Si tratta dell’ultimo episodio di sequestro forzoso di aree di proprietà dei palestinesi da parte delle autorità israeliane. Martedì 17 ottobre 2017, le forze israeliane avevano demolito due case nel quartiere di Silwan, adducendo lo stesso pretesto. Stando a quanto riportato dal giornale palestinese Ma’an News Agency, i soldati israeliani avevano scortato i bulldozer nell’area, dopo aver vietato l’accesso a tutte le entrate e le uscite. Prima di iniziare le operazioni di demolizione, le forze israeliane avevano costretto i residenti ad abbandonare le proprie case.

L’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA) monitora la questione del sequestro e della distruzione delle proprietà palestinesi da parte degli israeliani dal 2009. Secondo un rapporto emesso dall’ufficio dell’ONU, nel 2016 le autorità israeliane hanno demolito o sequestrato 1.089 strutture di proprietà dei palestinesi in tutta la Cisgiordania, compresa Gerusalemme est, causando lo sfollamento di 1.593 palestinesi. La maggior parte delle strutture sono state sequestrate con la scusa della mancanza di concessione di permessi di costruzione da parte di Israele.

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Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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