Striscia di Gaza: forze israeliane sparano a un giovane palestinese a largo della costa

Pubblicato il 22 ottobre 2017 alle 11:52 in Medio Oriente Palestina

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Nel pomeriggio di giovedì 19 ottobre le forze navali israeliane hanno sparato a un ragazzo palestinese che lasciava le coste della Striscia di Gaza per mare.

Le fonti palestinesi hanno riferito all’agenzia d’informazione Maan News che un diciannovenne palestinese, di cui si ignora l’identità, è stato ferito dal fuoco delle forze navali israeliane mentre si allontanava su un’imbarcazione a largo della costa di Beit Lahiya, nell’area settentrionale della Striscia di Gaza.

Stando alle fonti mediche, l’adolescente ha riportato ferite ad una gamba.

Un portavoce dell’esercito israeliano ha affermato che si sta tentando di far luce sulla vicenda.

A maggio, Israele ha esteso la zona di pesca di Gaza da sei a nove miglia nautiche.

Tale espansione è però avvenuta solo nella partemeridionale del territorio, mentre permangono le severe restrizioni all’industria ittica nel nord della Striscia.

L’industria della pesca locale,prima delle limitazioni imposte nell’area da Israele, era un settore fiorente, e il pescato ricavato veniva commerciato in tutto il territorio di Israele e Cisgiordania.

La situazione è mutata da quando i rigidi divieti che gravano su Gaza hanno paralizzato il settore, e stando a quanto registrato dall’organizzazione per la difesa dei diritti B’Tselem, il 95% dei pescatori locali vivono oggi al di sotto della soglia di povertà.

Nel 2016 l’esercito israeliano ha arrestato 113 pescatori e la marina apre regolarmente il fuoco sui pescatori che sconfinano la delimitazione della zona di pesca consentita.

Per via del blocco è pressoché impossibile ottenere i materiali necessari alla manutenzione e al mantenimento delle imbarcazioni usate per la pesca, e dal 2000 il numero di pescatori locali si è più che dimezzato.

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Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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