La nuova tattica dei talebani

Pubblicato il 21 ottobre 2017 alle 6:11 in Afghanistan Asia

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Nel corso della settimana passata, i talebani hanno commesso 3 attentati contro le forze di sicurezza.

Il primo è avvenuto martedì 17 ottobre a Gardez, dove 7 militanti hanno assaltato un centro di polizia, uccidendo 41 persone. Il secondo è accaduto poche ore dopo nella provincia di Ghazni, nel distretto di Andar, dove sono morte almeno 30 persone. Il terzo si è verificato il 19 ottobre nella provincia di Kandahar, al confine con il Pakistan, dove sono morti 41 soldati afghani nel corso di un assalto contro una base militare.

Un articolo pubblicato sul New York Times, il corrispondente Mujib Mashal spiega che i talebani hanno adottato una nuova tattica che si sta rilevando sempre più mortale. Negli ultimi attentati, i militanti si sono serviti di veicoli militari blindati, rubati alle forze di sicurezza afghane, che sono stati fatti esplodere nei pressi di compound dell’esercito afghano. Le dinamiche degli attacchi sono state le stesse. I talebani hanno fatto saltare in aria una o più autobombe all’entrata delle basi militari, per poi penetrarvi al suo interno per iniziare scontri a fuoco con gli ufficiali dell’esercito.

Mujib Mashal riferisce che, grazie alla conquista di diversi distretti nel sud del Paese, nel corso del 2015, i talebani hanno sottratto centinaia di veicoli militari all’esercito afghano, insieme a uniformi e armi. Il loro utilizzo permette ai terroristi di accedere più facilmente ai siti militari, poiché scambiati per ufficiali afghani. Alla luce di ciò, gli analisti temono che questa nuova tattica possa rivelarsi particolarmente pericolosa.

Il 5 settembre scorso, l’esercito di Kabul aveva iniziato una nuova offensiva militare  liberare la provincia di Kandahar. Tuttavia, l’attacco del 19 ottobre dimostra chiaramente che i talebani sono ancora in grado di colpire, causando un alto numero di morti, e che la tattica adottata si sta rilevando molto efficiente.

Il vice capo della polizia della provincia di Kunduz, Safar Mohammed, ha stimato che i talebani attivi nella zona sono in possesso di almeno 20 veicoli blindati delle forze di sicurezza afghane, e di circa 60 o 70 tra camion e pick-up. Alcuni ufficiali della provincia meridionale di Helmand hanno espresso preoccupazioni. In tale area i talebani hanno commesso attacchi utilizzando veicoli delle forze armate imbottiti di esplosivo già nel corso dei mesi passati, distruggendo un compound militare afghano. Secondo le stime del capo del comitato della sicurezza regionale, a Helmand, i terroristi possiedono almeno 100 automobili blindate rubate alle forze di Kabul.

Gli ufficiali afghani hanno altresì notato che, nel corso di ogni nuovo attacco presso le basi militari, i talebani rubano puntualmente quante più munizioni e veicoli possibili, che serviranno per compiere nuovi attentati.

Nonostante l’impegno delle forze di sicurezza afghane e il supporto delle truppe della NATO, l’Afghanistan continua a essere caratterizzato da una profonda instabilità, causata dai continui attacchi dei talebani, i quali cercano di ottenere il controllo del Paese. Dal 2015, l’Afghanistan è minacciato anche dalle attività della Khorasan Province, la branca dell’ISIS attiva nell’area, che compie attacchi sistematici contro le comunità locali sciite. Venerdì 20 ottobre, due moschee sciite sono state assaltate dai due gruppi di militanti, una a Kabul e l’altra nella provincia di Ghor, dove sono morte complessivamente più di 50 persone.

Secondo il Country Report on Terrorism del governo americano, nel 2016, l’Afghanistan è stato il secondo Paese del mondo per numero di attentati terroristici, con un totale di 1,340 attacchi che hanno causato la morte di 4,561 persone.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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