Portogallo: ministro dell’Interno si dimette per gli incendi

Pubblicato il 20 ottobre 2017 alle 15:00 in Europa

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La morte di oltre cento persone negli incendi degli ultimi mesi e la cattiva gestione dell’emergenza ambientale hanno costretto Constança Urbano de Sousa a lasciare l’incarico di ministro dell’interno.

Constança Urbano de Sousa, ministro dell’interno portoghese, si è dimessa per le critiche ricevute riguardo alla gestione degli incendi che hanno causato 42 morti lo scorso fine settimana nel nord e nel centro del paese.   Il primo ministro António Costa ha reso immediatamente noto di aver accettato le dimissioni di Constança Urbano de Sousa tramite un comunicato ufficiale.

De Sousa è dunque la prima vittima politica dell’emergenza forestale che attraversa ormai da mesi il Portogallo e a causa della quale il governo di António Costa è fortemente criticato non solo dalle opposizioni, ma anche da poliziotti, pompieri e attivisti.

Nella lettera il cui rinuncia all’incarico, la titolare del dicastero dell’interno scrive che non sussistono le condizioni politiche e personali per proseguire nel suo lavoro. “Dopo la tragedia di Pedrógão Grande avevo chiesto incessantemente di venire rilevata dalle mie funzioni, sono rimasta solo per una questione di lealtà nei confronti del Primo Ministro” – scrive il ministro dimissionario, facendo riferimento agli incendi che lo scorso giugno avevano causato 63 morti nel centro del Portogallo.

In Portogallo il Ministero degli Interni è responsabile, tra l’altro, dei vigili del fuoco, delle forze di polizia e della protezione civile. Quest’ultimo dipartimento è stato fortemente criticato per non aver saputo far fronte all’emergenza. I pompieri avevano lamentato lo stato di abbandono in cui avevano dovuto operare, mentre alcuni poliziotti hanno riferito di colleghi che si sono uccisi con l’arma di ordinanza quando hanno capito di non avere scampo dalle fiamme.

“Una stagione di fuoco, morte e distruzione dopo la quale nulla potrà più essere come prima” – ha dichiarato il primo ministro portoghese, António Costa.

Il Parlamento di Lisbona ha rispettato un minuto di silenzio in memoria delle 42 persone morte lo scorso fine settimana, caratterizzato da un’ondata di incendi, la seconda per gravità dopo quella dello scorso giugno che aveva causato oltre sessanta vittime. Centinaia di focolai hanno colpito il centro e nord del Paese, in particolare nella provincia di Braga, ed hanno mandato in fumo 350.000 ettari di terreno. Sono dunque oltre 520.000 gli ettari bruciati dall’inizio dell’anno.

A prendere il posto della dimissionaria è Eduardo Cabrita, fino ad oggi vice delle stessa De Sousa. Cabrita e il suo nuovo vice, Pedro Siza Vieira, giureranno sabato 21 ottobre nelle mani del Presidente della Repubblica Marcelo Rebelo de Sousa.

 

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Traduzione dal portoghese e redazione a cura di Italo Cosentino

 

 

di Redazione

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