G7 Ischia: lotta al terrorismo online in cima all’agenda

Pubblicato il 20 ottobre 2017 alle 16:28 in Europa

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I ministri dell’Interno di Italia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Stati Uniti e Regno Unito si sono riuniti a margine del G7 di Ischia, il 19 e 20 ottobre 2017. Hanno partecipato ai meeting anche il Commissario dell’UE per l’immigrazione, Dmitris Avramopoulos, il Commissario della sicurezza dell’Unione Europea, Julian King, il segretario generale dell’Interpol, Hurgen Stock, e i capi di Google, Microsoft, Facebook e Twitter.

I principali temi dell’agenda sono stati la lotta al terrorismo online e la cooperazione per migliorare la gestione del fenomeno dei foreign fighters, soprattutto attraverso lo scambio di informazioni. Secondo quanto riportato dal Ministero dell’Interno italiano, dal momento che oltre il 70% delle adesioni ai gruppi terroristici avviene attraverso il web, l’obiettivo comune dei Paesi partecipanti al G7 è quello di raggiungere un’intesa per rendere la prevenzione e il contrasto al terrorismo più efficiente.

Il ministro dell’Interno italiano, Marco Minniti, e il segretario de Dipartimento della Sicurezza Interna degli Stati Uniti, Elaine Duke, hanno attuato l’accordo sullo scambio dei dati dattiloscopici, siglato a Roma nel 2009. Come si legge sul sito del Ministero dell’Interno, tale intesa “rafforza la cooperazione tra il governo italiano e il governo americano nella prevenzione e nella lotta alla criminalità”, e permette di mette in atto un meccanismo per accedere ai database nazionali per l’identificazione delle impronte digitali. L’obiettivo dell’accordo è creare una rete comune per verificare le identità dei migranti, dei richiedenti asilo e dei rifugiati, al fine di individuare sospetti criminali e terroristi.

In seguito all’incontro, durante la conferenza stampa con i giornalisti, Minniti ha riferito che internet è “un veicolo straordinario” per la libertà che deve essere liberato dall’odio dei terroristi. I sette ministri hanno altresì deciso di unire le proprie forze per raccogliere e condividere informazioni sulla liberazione di Raqqa dall’ISIS, avvenuta il 17 ottobre grazie alla collaborazione tra le Syrian Democratic Forces (SDF) e la coalizione internazionale a guida americana. Secondo Minniti, la città siriana, ora che è stata liberata, “può essere una mina di informazioni” utili per contrastare il terrorismo.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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