Siria: Raqqa liberata

Pubblicato il 17 ottobre 2017 alle 13:51 in Medio Oriente Siria

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Le Syrian Democratic Forces hanno annunciato la liberazione completa della città di Raqqa, che era la capitale de facto dello Stato Islamico in Siria.

Martedì 17 ottobre 2017, il portavoce delle milizie curde, Talal Silo, ha dichiarato che “sono finite le operazioni militari a Raqqa”. L’ultimo scontro tra le Syrian Democratic Forces e le milizie dello Stato Islamico si è tenuto nell’ospedale situato al centro della città, che costituiva il quartier generale dell’organizzazione. Nella battaglia sono stati uccisi 22 militanti dell’ISIS.

Al momento dello scontro, i militanti dello Stato Islamico si trovavano nel centro della città, rinchiusi in 4 km quadrati, che includevano lo stadio, l’ospedale e una rotatoria, nella quale sono state più volte esposte le teste mozzate dei nemici dell’ISIS. Lo stadio veniva utilizzato dai militanti come magazzino per le armi e come prigione, mentre l’ospedale era uno dei principali quartier generali dell’organizzazione.

Raqqa era la capitale de facto dello Stato Islamico in Siria, un centro operativo dal quale l’organizzazione monitorava la gestione delle aree orientale, centrale e settentrionale del Paese e dal quale l’ISIS pianificava i propri attacchi.

L’offensiva per liberare la città era iniziata il 6 giugno 2017 e vedeva coinvolte le Syrian Democratic Forces, che combattevano via terra, e le forze della coalizione internazionale, a guida americana, le quali intervenivano nel conflitto attraverso attacchi aerei. Il 1 settembre 2017, le milizie curde avevano annunciato di aver preso il controllo della città vecchia, una delle aree maggiormente presidiate dai jihadisti.

Le Syrian Democratic Forces sono un’alleanza multi-etnica e multi-religiosa, composta da curdi, arabi, turkmeni, armeni e ceceni. Fin dalla loro formazione, il 10 ottobre 2015, le Syrian Democratic Forces hanno svolto un ruolo di primo piano nella lotta contro lo Stato Islamico in Siria, contribuendo alla progressiva liberazione delle roccaforti occupate dai jihadisti. Le operazioni delle Syrian Democratic Forces sono sostenute dagli Stati Uniti, che armano le milizie curde e combattono dal cielo, mentre queste ultime avanzano sul campo. L’amministrazione Trump, come pure in precedenza quella di Obama, ha sempre considerato i curdi un alleato fondamentale nella lotta contro lo Stato Islamico.

Domenica 15 ottobre 2017, 275 militanti dello Stato Islamico avevano abbandonato la città, poco prima dello scontro finale tra l’organizzazione e le Syrian Democratic Forces, sostenute dagli Stati Uniti. La fuga dei soldati dell’ISIS era stata permessa da un accordo raggiunto dal Consiglio civile di Raqqa in merito all’allontanamento delle persone presenti nella città, prima dell’offensiva finale. Il Consiglio civile di Raqqa è un governo in esilio, composto da ufficiali locali e capi tribù, che ha la propria sede nella zona settentrionale della città.

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Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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