La Malesia e la lotta al terrorismo

Pubblicato il 15 ottobre 2017 alle 10:51 in Asia Malesia

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La Malesia ha arrestato 45 foreign fighters dall’inizio del 2017, a testimonianza dell’incremento delle attività di anti-terrorismo nel Sud-Est Asiatico.

L’ispettore generale della Polizia della Malesia, Mohamad Fuzi Harun, ha reso noto che il paese ha arrestato 45 foreign fighters dall’inizio dell’anno, la maggior parte dei con legami con l’Isis. Il gruppo di guerriglieri è composto da 3 comandanti della cellula irachena dell’Isis e da diversi filippini, indonesiani e yemeniti. Nove degli arrestati sono legati al gruppo terrorista delle Filippine Abu Sayyaf e tre al gruppo terroristico turco Turkish Fetullah, secondo quanto diffuso dalla polizia. L’Ispettore Generale ha affermato che la polizia ha scoperto una rete di collegamento tra l’Isis e i gruppi terroristici del Sud-Est Asiatico, compreso Abu Sayyaf, con dei piani dettagliati per l’invio di militanti in Malesia per condurre attentati terroristici nel paese.

La Malesia ha rafforzato la sua lotta al terrorismo nell’ultimo anno per diverse ragioni. La prima è che le cellule estremiste nel Sud-Est Asiatico sono aumentate e il paese teme che assedi come quello che ha interessato la città di Marawi, nel sud delle Filippine, possano verificarsi anche nel suo territorio. Marawi è stata assediata da un gruppo di militanti che hanno giurato fedeltà all’Isis il 23 maggio scorso e l’assedio è giunto nelle sue fasi conclusive solo ad ottobre. La seconda è che la Malesia, per la sua posizione geografica strategica, viene utilizzata dai terroristi come snodo centrale per spostarsi dal Medio Oriente al Sud-Est Asiatico. I militanti alle volte si limitano a passare per la Malesia, altre la usano come base per la raccolta di fondi per finanziare le loro attività terroristiche o per la pianificazione di attentati. La terza è che la polizia malese è venuta a conoscenza, tramite fonti di intelligence, che i foreign fighters che erano impiegati in Siria e in Iraq hanno ricevuto l’ordine di infiltrarsi negli altri paesi dove le comunità musulmane hanno una presenza importante mentre l’Isis perde terreno in Medio Oriente.

Sicurezza Internazionale quotidiano di politica internazionale.

Ilaria Tipà

di Redazione

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