Siria: inizia il dispiegamento delle forze turche a Idlib

Pubblicato il 13 ottobre 2017 alle 20:51 in Siria Turchia

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L’esercito turco ha stabilito alcuni punti di controllo nel governatorato di Idlib, nel nord della Siria, al confine con la Turchia, nel contesto della creazione di una zona cuscinetto nel territorio.

L’8 ottobre 2017, una delegazione turca, composta da esperti e consiglieri militari, era giunta nel governatorato per condurre attività di ricognizione, dopo che, il 25 settembre, il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, aveva annunciato l’intenzione di schierare il proprio esercito a Idlib. L’obiettivo della missione turca in Siria è quello proteggere i civili che vivono nell’area, secondo quanto stabilito dagli accordi di Astana.

La presenza della Turchia a Idlib, infatti, fa parte di un accordo stipulato con Russia e Iran, durante il sesto round dei negoziati di Astana, che si è tenuto il 14 e 15 settembre 2017 nella capitale del Kazakistan. Il patto mira a creare alcune zone cuscinetto e a impedire ai gruppi curdi siriani di creare un “corridoio” che, percorrendo il confine siriano, arrivi al mar Mediterraneo. L’accordo prevede altresì che le forze russe mantengano la sicurezza fuori dal governatorato, mentre la Turchia all’interno.

Il 13 ottobre 2017, l’esercito turco ha annunciato che, il giorno precedente, giovedì 12 ottobre, le proprie milizie avevano cominciato a stabilire alcuni punti di controllo nel governatorato di Idlib, in coordinamento con i risultati della missione di monitoraggio nel territorio, iniziata l’8 ottobre.

Il primo convoglio militare turco entrato nel governatorato include circa 30 veicoli blindati e più di 100 soldati, la maggior parte appartenenti alle forze speciali. Secondo quanto riferito dal quotidiano turco Hurriyet Daily News, lo spiegamento di forze continuerà nei prossimi giorni.

Nel frattempo, 15 carri armati sono stati inviati nell’area compresa tra la zona di confine di Ogulpinar e il muro di confine che si trova nel territorio.

Oltre ad essere in linea con quanto stabilito dai negoziati di Astana, l’intervento di Erdogan nel governatorato di Idlib è dovuto anche al timore per la nascita di uno stato curdo al confine con la Turchia. In particolare, il presidente turco ha paura che la nascita di uno Stato curdo vicino ai propri confini possa galvanizzare i curdi in Turchia. La preoccupazione di Ankara è aumentata in seguito al verificarsi di due avvenimenti importanti. Il primo avvenimento è il referendum sull’indipendenza della regione del Kurdistan dall’Iraq, che si è tenuto il 25 settembre 2017 e si è concluso con un plebiscito a favore del sì. Il secondo avvenimento che ha contribuito ad accrescere il timore di Ankara è la proclamazione delle prime elezioni nel territorio curdo siriano, annunciata il 29 luglio 2017, sulla scia dei movimenti indipendentisti iracheni.

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Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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