Egitto: 6 morti in un attacco nel Sinai

Pubblicato il 13 ottobre 2017 alle 17:32 in Africa Egitto

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

6 uomini della sicurezza egiziani sono morti e altri 6 sono rimasti feriti in un attacco nei pressi di un posto di blocco a sud di Al-Arish, capitale del governatorato del Sinai del nord.

Secondo le prime ricostruzioni, venerdì 13 ottobre 2017, alcuni uomini armati avrebbero attaccato i militari egiziani in un posto di blocco, utilizzando bombe a mano e armi da fuoco. I soldati hanno reagito aprendo il fuoco contro gli attentatori. Lo scontro, durato circa mezz’ora, si è concluso con l’uccisione di 2 degli uomini armati e il ferimento di un terzo.

L’attacco è stato perpetrato il giorno successivo all’estensione dello stato di emergenza nel Paese da parte del presidente egiziano, Abd Al-Fattah Al-Sisi. L’Egitto aveva imposto lo stato di emergenza nell’area settentrionale del Sinai il 25 ottobre 2014, dopo una serie di attacchi terroristici nella regione, che avevano causato la morte di 26 militari egiziani. Successivamente, il 10 aprile, il presidente egiziano aveva esteso tale condizione a tutto il Paese, dopo l’uccisione di 47 persone negli attentati contro due chiese copte durante le celebrazioni religiose della domenica delle Palme. Il 5 luglio 2017, lo stato di emergenza era stato esteso per un periodo di 3 mesi, dal momento che, secondo il presidente del Parlamento egiziano, Ali Abdel Aal, i motivi per cui era stato imposto continuavano ad essere validi.

Nel nord del Sinai è molto attivo un gruppo terroristico affiliato allo Stato Islamico, che si autodefinisce “Stato del Sinai”. Il gruppo ha più volte rivendicato la paternità di attacchi terroristici avvenuti nell’area contro le forze della polizia egiziana.

Dal 2012 al 2015, nell’area, si sono verificati più di 400 attacchi contro gli agenti delle forze di sicurezza locali. L’11 settembre 2017, 18 soldati egiziani sono morti durante un’imboscata nel nord della Penisola del Sinai.

A partire dal 2016, Al-Sisi ha aumentato le misure anti-terrorismo, attraverso l’adozione dell’iniziativa Operation Right of the Martyr, che prevede operazioni contro i militanti dello Stato Islamico presenti nel territorio.

In seguito al rovesciamento del presidente egiziano Hosni Mubarak, nel 2011, centinaia di islamisti hanno fatto ritorno in patria dall’Afghanistan, decidendo di stabilirsi nel Sinai.  Dopo che il successivo presidente, Mohamed Morsi, è stato rimosso, nel 2013, gli islamisti hanno cominciato a condurre attacchi terroristici in modo sistematico contro le forze di sicurezza. Ciò ha causato l’evacuazione di molte persone residenti nel luogo.

Sicurezza Internazionale quotidiano sulla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.