Libia: grave la situazione di Sabrata

Pubblicato il 10 ottobre 2017 alle 21:04 in Africa Libia

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Il Ministero della Salute del Governo di accordo nazionale libico ha dichiarato che il bilancio delle vittime della battaglia di Sabrata è di 43 morti e 340 feriti.

Il 6 ottobre 2017, le forze dell’organizzazione Operations Room avevano annunciato di aver ripreso il controllo di Sabrata, città costiera situata ad est della capitale. I combattimenti nella città erano iniziati il 17 settembre 2017, a causa dell’uccisione, da parte del gruppo Operation Rooms, di un membro della brigata Anas Al-Dabbashi. Le due parti coinvolte negli scontri erano, infatti, la brigata Anas Al-Dabbashi, un gruppo che ha avuto un ruolo di primo piano nel traffico di migranti, e un’organizzazione chiamata Operation Rooms, istituita nel 2016 dal Governo di accordo nazionale di Tripoli, guidato dal presidente Fayez Al-Sarraj, per combattere contro lo Stato Islamico. Secondo fonti arabe, i militanti affiliati alla brigata Anas Al-Dabbashi stavano tentando di prendere il controllo delle coste libiche per estendere la propria influenza nel traffico di esseri umani e nel contrabbando di carburante al di fuori della Libia.

Martedì 10 ottobre 2017, l’UNHCR, l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, ha annunciato di aver inviato aiuti alle migliaia di migranti irregolari che si trovano nella città di Sabrata, in risposta alla richiesta urgente avanzata dalle autorità locali.

Il rappresentante dell’UNHCR in Libia, Roberto Mignone, ha dichiarato: “La situazione rimane molto fragile e la stiamo monitorando. Stiamo lavorando con i nostri partner sul territorio per fornire assistenza a coloro che ne hanno bisogno”. Mignone ha riferito altresì che gli scontri hanno causato lo sfollamento di molte persone.

Dopo aver liberato la città dagli estremisti, le autorità libiche hanno preso il controllo di alcuni centri di detenzione non ufficiali, prima gestiti dai trafficanti di esseri umani, nei quali vivono circa 6000 rifugiati e migranti in condizioni di vita difficili. Le autorità libiche hanno già iniziato il trasferimento dei detenuti nelle prigioni ufficiali. Circa 3100 persone sono già state trasferite nel centro di Dahman, a Sabrata. Tra queste persone, vi sono anche donne e bambini.

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Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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