Siria: bombardamenti con il gas sarin

Pubblicato il 6 ottobre 2017 alle 16:26 in Medio Oriente Siria

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Un’indagine dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPAC) ha rivelato che è stato utilizzato il sarin in un attacco avvenuto in Siria nel marzo 2017, contro una città sotto il controllo dell’opposizione.

Il 30 marzo 2017, un raid aereo aveva colpito la città di Latamneh, nel nord della Siria, causando il ferimento di circa 70 persone, che hanno sofferto di spasmi muscolari, schiuma alla bocca e nausea.

In merito alla questione, una fonte dell’Organizzazione ha riferito che “i risultati delle analisi dei campioni hanno mostrato la chiara presenza di sarin”.

A giugno, l’organizzazione aveva riferito che il sarin sarebbe stato usato in un attacco avvenuto il 4 aprile 2017 contro la città di Khan Sheikhoun, anche questa sotto il controllo dell’opposizione. Nel raid sono morte 90 persone, tra cui 11 bambini.

Nel 2013, la Siria aveva accettato di distruggere le sue armi chimiche, in base a un accordo negoziato da Russia e Stati Uniti. Il governo siriano ha più volte negato l’utilizzo di armi chimiche durante i sei anni di guerra. Nonostante ciò, secondo le indagini delle Nazioni Unite, il regime di Bashar Al-Assad avrebbe effettuato 33 attacchi chimici dallo scoppio del conflitto in Siria, il 15 marzo 2011, a oggi.

L’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPAC) si occupa di determinare se le armi chimiche sono state utilizzate negli attacchi in Siria, mentre una missione congiunta delle Nazioni Unite e dell’OPAC, istituita dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU nel 2015 con il nome di Joint Investigative Mechanism (JIM), ha il compito di determinare chi ha perpetrato l’attacco chimico nel Paese.

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Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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