Filippine: vogliamo riavvicinarci agli Usa

Pubblicato il 4 ottobre 2017 alle 21:04 in Asia Filippine

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Le Filippine intendono rafforzare la cooperazione economica e in generale i rapporti con gli Stati Uniti, secondo quanto dichiarato dal Ministero degli Esteri di Manila. Si tratta di dichiarazioni forti che vanno controcorrente rispetto alla linea di politica estera portata avanti dal presidente Rodrigo Duterte dalla sua entrata in carica, nel giugno 2016.

Le Filippine e gli Stati Uniti hanno sempre avuto un rapporto di forte cooperazione e di dipendenza di Manila nei confronti di Washington e un importante partenariato in materia di difesa, fin dal 1946 quando il dominio coloniale degli Usa sull’arcipelago filippino è terminato. La situazione è radicalmente cambiata dal mese di giugno 2016, con l’elezione del presidente Rodrigo Duterte. Duterte è stato fortemente criticato dall’allora presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, per la cruenta campagna di lotta al narcotraffico che ha attuato e ha deciso, come risposta alle critiche, di ridurre la dipendenza del suo paese nei confronti di Washington. Questo ha implicato anche una riduzione delle operazioni di pattugliamento marittimo congiunto che i due paesi conducevano frequentemente.

Se da un lato Duterte ha tentato di allentare i rapporti con l’alleato storico, dall’altro ha segnato un forte avvicinamento alla Cina. I rapporti con Pechino si sono stretti sia in termini di cooperazione economica che di ammorbidimento delle tensioni esistenti. Tali tensioni comprendono in primo luogo la questione della sovranità su alcuni arcipelaghi del Mar Cinese Meridionale posizionai in acque contese dai due paesi. Duterte ha deciso di non far valere la sentenza dell’arbitraggio internazionale della Corte Internazionale dell’Aia del 2015 che attribuiva a Manila la sovranità e di cooperare con Pechino per risolvere pacificamente gli attriti.

Le dichiarazioni del ministero degli esteri delle Filippine, rilasciate domenica 1 ottobre, sembrano segnare un’inversione di tendenza nella linea diplomatica di Manila. I rapporti in termini di aiuti militari tra Usa e Filippine si erano già rinsaldati con l’intervento delle truppe statunitensi per sostenere quelle filippine nel conflitto della città di Marawi, assediata il 23 maggio da un gruppo di terroristi fedeli all’Isis. Il ministro degli esteri delle Filippine, Peter Cayetano ha incontrato a Washington il presidente della Commissione Esteri del Senato degli Stati Uniti, Cory Gardner e i due hanno ribadito l’importanza del rafforzamento della cooperazione bilaterale in campo economico. Gli Stati Uniti hanno sempre fornito grande sostegno economico alle Filippine e concesso permessi lavorativi ai suoi cittadini. Si stima che dei 10 milioni di filippini che vivono all’estero, 3,4 milioni siano localizzati negli Stati Uniti. Gli investimenti diretti esteri degli Usa nelle Filippine ammontano a 4,58 miliardi di dollari, secondo la portavoce dell’ambasciata degli Usa a Manila, Molly Kascina. L’interscambio bilaterale nel 2016 ha raggiunto i 17 miliardi di dollari. La Cina e il Giappone hanno invece investito 167 miliardi di dollari in progetti volti a migliorare le infrastrutture delle Filippine e parte di un piano di azione quinquennale.

Sicurezza Internazionale quotidiano sulla politica internazionale.

Consultazione delle fonti cinesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

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