Cina: preparativi per il XIX Congresso

Pubblicato il 3 ottobre 2017 alle 13:31 in Asia Cina

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La Cina ha completato le selezioni dei membri del Partito Comunista che parteciperanno al grande Congresso Nazionale del Popolo Cinese che si aprirà il 18 ottobre a Pechino. Si tratta del più grande evento politico della Cina che si tiene una volta ogni 5 anni.

Durante il Congresso vengono eletti i 7 membri che compongono il Comitato Permanente del Politburo del Comitato Centrale del Partito Comunista e rappresentano, di fatto, la massima leadership del paese. Il presidente e il primo ministro del paese vengono eletti tra queste sette persone. Durante il XIX Congresso che si aprirà il 18 ottobre prossimo, 5 su 7 membri del Politburo giungono alla fine del loro mandato e le nomine dei loro successori sono indicative per il futuro della direzione del paese. Xi Jinping e Li Keqiang, presidente e primo ministro attuali, verranno, secondo le attese, riconfermati per un secondo mandato.

Prima del Congresso, in tutta la Cina si svolgono le elezioni per selezionare i candidati che potranno essere eletti nelle posizioni più importanti del paese. Secondo quanto riportato da Huanqiu, il tabloid per la politica estera del Quotidiano del Popolo Cinese, le elezioni si sono concluse con successo ed è stata stilata una lista di 48 nomi, il primo dei quali è quello dell’attuale presidente e Segretario Generale del Partito Comunista, Xi Jinping. Saranno 2287 i delegati del Partito provenienti dalle sezioni di tutto il paese a partecipare al grande Congresso e rappresenteranno gli 89 milioni di membri e le 4,5 milioni di organizzazioni del Partito.

Il XIX Congresso dovrà decidere la riconferma dell’attuale leadership, ma l’attenzione degli analisti internazionale va oltre il prossimo quinquennio. Tra i nuovi membri del Comitato Permanente del Politburo dovrebbero comparire i leader che potrebbero succedere a Xi Jinping e Li Keqiang nel 2022. Molti sono gli analisti che ritengono che vista la forte personalità e il potere che l’attuale presidente ha accumulato e il quasi culto della sua persona che si è diffuso tra la popolazione, nonché il fatto che egli viene definito “core leader” – appellativo che era stato prima riservato solo a Mao Zedong e Deng Xiaoping – potrebbe far sì che Xi Jinping continui per un terzo mandato, quando giungerà a termine nel 2022. In Cina il presidente può rimanere in carica per due mandati, mentre per il Segretario Generale del Partito e per il Presidente della Commissione Militare Centrale – le due posizioni di maggiore potere nel paese – non hanno limiti di mandati.

I membri del Comitato Permanente del PCC possono rimanere in carica fino all’età di 68 anni, ragione per cui 5 su 7 dei membri attuali – esclusi Li Keqiang e Deng Xiaoping – dovranno lasciare gli incarichi, anche se vi sono speculazioni in merito a un possibile secondo mandato per il capo dell’anticorruzione, Wang Qishan. Il limite di età per il Comitato Permanente è frutto di convenzione, per questo è teoricamente possibile un’eccezione alla regola. Per i ministri del governo cinese la regola è invece scritta ed è stabilito che debbano dimettersi dagli incarichi pubblici all’età di 65 anni, il limite è invece di 60 anni per i vice-ministri.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti cinesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

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