Catalogna: la UE condanna voto e violenze

Pubblicato il 3 ottobre 2017 alle 14:58 in Europa Spagna

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La Commissione Europea dichiara illegale il voto catalano, affermando che si tratta di un affare interno alla Spagna, assicura che una Catalogna indipendente sarebbe automaticamente fuori dall’Unione e condanna la violenza delle forze di sicurezza il 1 ottobre.

Il referendum catalano è illegale, e lo scontro tra le autorità indipendentiste catalane e il governo di Madrid è un affare interno spagnolo. In caso di secessione la Catalogna sarebbe fuori dall’Unione Europea. La Commissione Europea ha preso posizione sulla questione catalana ed ha sposato, praticamente in toto, la posizione del governo di Madrid.

Bruxelles, tuttavia, condanna la violenza che “non può né deve mai essere uno strumento in politica”, facendo un chiaro riferimento agli scontri tra forze di sicurezza e indipendentisti in vari punti della Catalogna il 1 ottobre scorso. L’azione di polizia voluta dal governo Rajoy era stata condannata, in separata sede, da diversi stati membri, a prescindere dall’illegalità riconosciuta del referendum catalano.

Il presidente della Commissione Junker, nel corso di una conferenza stampa dedicata esclusivamente alla situazione catalana, ha invitato le parti al dialogo, affermando che questi sono “tempi di unità e non di divisione”, e assicurando di avere “piena fiducia nella leadership di Mariano Rajoy per risolvere questa complicata questione”. Il messaggio lanciato dalle autorità europee al governo catalano è chiaro: il referendum è illegale, dialogate. Quello inviato al governo spagnolo è più sottile, al di là dell’incondizionato appoggio pubblico, le immagini di violenza di domenica scorsa sono inammissibili e si chiede a Rajoy un approccio più dialogante.

Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, ha lanciato, infatti, un appello a evitare un’escalation di violenza e non ricorrere all’uso della forza.

A Madrid intanto Rajoy si è riunito con il leader socialista Pedro Sánchez e con il presidente di Ciudadanos, Albert Rivera, per concordare le prossime mosse con gli altri partiti “costituzionalisti”. Sánchez, fermo restando l’attaccamento dei socialisti alla costituzione e allo stato di diritto ha invitato Rajoy ad avviare immediatamente un negoziato totale con le autorità catalane. Rivera al contrario non si fa illusioni sulla volontà di dialogo dell’esecutivo catalano ed ha chiesto a Rajoy di applicare l’articolo 155 della Costituzione che sospenderebbe l’autonomia catalana e convocare quanto prima elezioni regionali in Catalogna.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato interamente alla politica internazionale.

Italo Cosentino

 

 

 

di Redazione

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