Palestina: l’Egitto e il Governo di accordo nazionale

Pubblicato il 2 ottobre 2017 alle 15:06 in Medio Oriente Palestina

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Il Governo di unità nazionale palestinese arriva nella Striscia di Gaza lunedì 2 ottobre 2017.

Il giorno precedente, domenica 1 ottobre 2017, una delegazione egiziana di alto livello è giunta a Gaza per facilitare l’arrivo del Governo di accordo nazionale. Secondo quanto riferito da Al-Jazeera in lingua araba, si tratterebbe della prima volta che una delegazione egiziana si reca nella Striscia di Gaza da 11 anni.

Dopo il loro arrivo, i membri della delegazione egiziana hanno incontrato il leader di Hamas, Ismail Haniyeh, per definire gli ultimi preparativi. Fonti della sicurezza palestinese hanno riferito che il compito della delegazione egiziana è svolgere un ruolo di supervisore, in vista dell’arrivo del Governo di accordo nazionale. In questo senso, il portavoce del Ministero dell’Interno a Gaza, Iyad al-Bazm, ha chiarito che “il compito della delegazione si concentra sulla preparazione del programma della visita del Governo a Gaza e si occupa di prevedere i possibili ostacoli che potrebbero verificarsi nei prossimi giorni”.

Lo stesso giorno, domenica 1 ottobre 2017, il leader di Hamas e il presidente dell’Autorità Palestinese, Mahmoud Abbas, hanno avuto una conversazione telefonica per rivedere gli ultimi dettagli in merito all’organizzazione della visita del Governo di accordo nazionale a Gaza. In un comunicato rilasciato dall’ufficio politico di Hamas, Haniyeh ha affermato che “il clima è molto positivo” e ciò costituisce un passo importante verso la ricostruzione di un’unità nazionale e la realizzazione degli obiettivi palestinesi che mirano all’istituzione di uno Stato sul territorio palestinese, con capitale Gerusalemme. Durante il colloquio telefonico, le due parti hanno ribadito la necessità di intraprendere un dialogo diretto su tutte le questioni e di accogliere favorevolmente il sostegno dei Paesi arabi, in particolare l’Egitto, per la riconciliazione palestinese.

La visita del Governo di accordo nazionale a Gaza si svolge dopo che Hamas aveva invitato il governo del Primo Ministro palestinese, Rami al-Hamdallah, a riprendere le proprie funzioni nel territorio. Il 17 settembre 2017, in occasione della sua visita al Cairo, Hamas aveva annunciato la dissoluzione del comitato amministrativo, istituito il 10 marzo 2017 per gestire le istituzioni governative nella striscia di Gaza, e aveva invitato il Governo di unità nazionale palestinese ad assumere le proprie funzioni nel territorio. Il movimento, inoltre, si era detto pronto a intraprendere il dialogo con Al-Fatah in merito agli strumenti per realizzare gli Accordi del Cairo del 2011 e alla formazione di un governo nazionale unico, attraverso un dialogo che comprendesse tutte le parti coinvolte. Il 4 maggio 2011, il presidente dell’Autorità Palestinese, Mahmoud Abbas, e l’allora leader di Hamas, Khaled Meshal, avevano firmato gli Accordi del Cairo, raggiunti grazie alla mediazione dell’Egitto, che prevedevano la formazione di un governo congiunto e l’organizzazione di elezioni presidenziali e legislative nel 2012.

Recentemente, il Cairo sta assumendo un ruolo sempre più importante nel conflitto israelo-palestinese. A seguito dell’inizio della crisi elettrica a Gaza, si è verificato un riavvicinamento tra Hamas e l’Egitto. Ciò rappresenta un cambio di rotta da parte del Paese nordafricano. Hamas, infatti, fa parte della Fratellanza Musulmana, che il presidente egiziano al-Sisi combatte con tutte le sue forze, a tal punto da essere giunto al potere, il 3 luglio 2013, attraverso un colpo di stato, rovesciando il governo di Mohamed Morsi, legato alla Fratellanza Musulmana.

Il presidente egiziano, Al-Sisi, starebbe fornendo aiuti concreti ad Hamas perché ambisce ad assumere un ruolo di primo piano nel conflitto israelo-palestinese. Tale mossa sarebbe strumentale per la propria politica interna. Ergendosi a difensore dei palestinesi, infatti, Al-Sisi potrebbe ottenere maggiori consensi nel mondo arabo e legittimare, così, la propria posizione.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato interamente alla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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