Diamo la parola alla Corea del Nord: diventeremo una potenza nucleare

Pubblicato il 2 ottobre 2017 alle 6:02 in Asia Corea del Nord

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Il tentativo degli Stati Uniti di imporre sanzioni per limitare il programma nucleare e missilistico della Corea del Nord è futile, il Paese è destinato a diventare uno “Stato con potenza nucleare”. Questa è la risposta che giunge dall’agenzia di stampa ufficiale di Pyongyang, la KCNA, alle dichiarazioni del Segretario di Stato Usa, Rex Tillerson, rilasciate durante la sua visita a Pechino.

Il Segretario Tillerson, da Pechino, ha reso noto che gli Stati Uniti hanno aperto alcuni canali di comunicazione con Pyongyang per chiedere l’abbandono del programma nucleare e missilistico e il ritorno al negoziato. La Corea del Nord non ha accolto con favore le parole del capo della diplomazia statunitense e ha ribattuto affermando che “gli Stati Uniti e i loro burattini in Corea del Sud si sbagliano se credono che le sanzioni e la pressione impediranno alla Corea del Nord di raggiungere il suo obiettivo di diventare uno stato con potenza nucleare”, secondo quanto riportato dalla KCNA. Tillerson è stato finora il promotore di una linea moderata nella gestione della crisi nordcoreana che favoriva la “pressione pacifica” attraverso l’utilizzo delle sanzioni economiche. Le sanzioni – le ultime approvate l’11 settembre dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu seguite da un pacchetto unilaterale emanato dagli Stati Uniti – non hanno finora avuto alcun effetto di freno su Pyongyang, bensì hanno spinto il regime di Kim Jong-un ad accelerare le tempistiche dei suoi programmi nucleare e missilistico.

“Gli Stati Uniti e le loro forze vassalle dovrebbero tenere bene a mente che le loro sanzioni – contrariamente alla tendenza dei nostri tempi, li condurranno alla rovina finale”, continua l’agenzia di stampa del regime.

Le minacce verbali di Pyongyang sono state spesso seguite da test missilistici o nucleari negli ultimi mesi. La Corea del Sud teme che il Nord sia in procinto di realizzare nuovi esperimenti, in concomitanza con la celebrazione della nascita del partito che guida il regime nordcoreano e con l’apertura del Congresso del Partito Comunista Cinese prevista per il 18 ottobre. Seoul ha reso noto che intorno a Pyongyang si sono svolte attività di spostamento di alcuni missili, venerdì 28 settembre. I missili sarebbero stati spostati dal centro di ricerca vicino la capitale e presumibilmente trasferiti verso le basi militari. Non è chiaro dai report rilasciati dalla Corea del Sud se si sia trattato di missili a raggio intermedi Hawksong-12 o di Hawsong-14, missili balistici intercontinentali che Pyongyang ha testato per la prima volta il 3 e il 29 luglio scorso.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale.

Ilaria Tipà

di Redazione

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