Somalia: Al-Shabaab annuncia di aver preso il controllo di Barire

Pubblicato il 30 settembre 2017 alle 15:23 in Africa Somalia

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Il gruppo terroristico Al-Shabaab ha annunciato di aver preso il controllo della città somala di Barire, situata a sud di Mogadiscio, e di una base militare dell’esercito somalo nella capitale. La notizia è stata annunciata mentre i combattimenti tra le due parti erano ancora in corso e, pertanto, è stata smentita dall’esercito.

L’annuncio è stato fatto dopo che, nella mattinata di venerdì 29 settembre, il gruppo aveva perpetrato un attacco contro una base militare dell’esercito somalo, facendo esplodere due autobombe. Il bilancio delle vittime è di 15 morti, tutti appartenenti alle forze somale.

L’attacco è stato condotto nello stesso giorno in cui il Capo di Stato maggiore turco, Khulosi Akkar, è giunto a Mogadiscio per partecipare all’inaugurazione di un campo di addestramento militare, istituito dall’esercito turco a sud della capitale somala, che si tiene sabato 30 settembre 2017. Il campo è stato creato con l’obiettivo di potenziare le capacità dell’esercito somalo che, da più di un decennio, è impegnato nella lotta contro Al-Shabaab.

Al-Shabaab, che in arabo significa “la gioventù”, è un gruppo fondamentalista jihadista, affiliato ad Al-Qaeda, fondato in Somalia nel 2006. Fino al 2015, i suoi combattenti controllavano gran parte del Paese, inclusa la capitale Mogadiscio. Negli ultimi due anni, le operazioni congiunte dell’Unione Africana e delle autorità locali hanno costretto i terroristi ad abbandonare importanti roccaforti urbane. Tuttavia, i militanti, che sono attivi soprattutto nel sud della Somalia, continuano a compiere attacchi sistematici contro hotel, check-point militari e palazzi presidenziali.

Due settimane fa, il 14 settembre 2017, il gruppo terroristico somalo aveva colpito Balad Hawo, una cittadina al confine con il Kenya, facendo esplodere un’autobomba nei pressi di una base militare presente nella zona e causando la morte di almeno 10 soldati somali.

Pochi giorni prima, l’11 settembre un attentatore suicida di al-Shabaab si era fatto esplodere in un ristorante di fronte a un ufficio governativo nella città di Beledweyne, a 340 chilometri da Mogadiscio, causando la morte di 6 persone. Il 4 settembre, invece, i terroristi avevano assalito una base militare nel villaggio di Bula Gudud, vicino a Kismayu, nel sud della Somalia, uccidendo 26 soldati somali.

L’obiettivo del gruppo è quello di rovesciare il governo somalo, guidato dal primo ministro Hassan Ali Khayre e internazionalmente riconosciuto, al fine di imporre la propria interpretazione della sharia.

Secondo le stime del governo americano, al-Shabaab è la quarta organizzazione terroristica del mondo per numero di attentati. Nel 2016, il gruppo jihadista, affiliato ad al-Qaeda, ha compiuto 332 attacchi terroristici, causando la morte di 740 persone.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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