28 civili siriani uccisi da un raid aereo di Putin o di Bassar al Assad

Pubblicato il 30 settembre 2017 alle 13:55 in Medio Oriente Siria

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Sabato 30 settembre, almeno 28 civili sono stati uccisi da un bombardamento aereo nel nord-est della Siria dove una zona di non belligeranza è stata travolta da una campagna contro i militanti jihadisti.

Quattro bambini sono morti nel bombardamento sulla città di Amanaz, nella provincia di Idlib vicino al confine con la Turchia, secondo quanto ha riportato l’Osservatorio siriano per i diritti umani che, poco prima, aveva riportato 12 morti in un altro raid aereo sulla città di Harem che si trova a circa 20 chilometri a nord-est di Idlib.

Al momento, l’Osservatorio siriano per i diritti umani dichiara di non essere ancora nella condizione di stabilire se i bombardamenti siano stati condotti da aerei russi o dell’esercito di Bassar al Assad. Negli ultimi giorni, si è intensificata la campagna aerea contro i militanti jihadisti che controllano larga parte della provincia di Idlib, verso i quali non valgono gli accordi di non belligeranza stabiliti da Turchia, Iran e Russia.

I medici senza frontiere dichiarano che l’intensificazione dei bombardamenti ha causato la chiusura degli ospedali della provincia di Idlib.

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di Alessandro Orsini

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