Libia: Alfano incontra Al-Sarraj

Pubblicato il 29 settembre 2017 alle 19:16 in Africa Libia

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Il ministro egli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano, Angelino Alfano, si è recato in visita di stato a Tripoli per incontrare il presidente del Governo di accordo nazionale libico, Fayez Al-Sarraj.

Durante l’incontro, che si è tenuto giovedì 28 settembre 2017, le due parti hanno discusso gli ultimi sviluppi della crisi libica, oltre a questioni di interesse comune, tra cui i settori della sicurezza e dell’economia, con particolare riferimento alle infrastrutture e al sistema dell’aviazione civile.

In occasione della sua visita in Libia, il ministro italiano ha rinnovato l’impegno dell’Italia a sostenere la missione del Rappresentante Speciale delle Nazioni Unite, Ghassan Salamé, mirata a raggiungere una soluzione politica in Libia.

Alfano ha dichiarato: “Per l’Italia non vi è spazio per soluzioni militari alla crisi libica; al contrario, l’anniversario dei due anni dalla firma degli Accordi di Skhirat deve rappresentare l’occasione per rinnovare l’impegno collettivo a favore di una soluzione condivisa”. E ha aggiunto: “Anche l’accoglienza che il Governo italiano ha riservato al generale Haftar a Roma, martedì scorso, si inquadra nello sforzo italiano di vedere unita la Libia”.

Martedì 26 settembre 2017, il generale Khalifa Haftar, capo della Libyan National Army e uomo forte del governo di Tobruk, si era recato in visita ufficiale in Italia per incontrare il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, il ministro dell’Interno, Marco Minniti, il capo dei Servizi Segreti, Alessandro Pansa, e alcuni capi dell’esercito italiano. All’ordine del giorno vi erano gli ultimi sviluppi della crisi libica, con particolare riferimento alla questione della sicurezza, che comprende i temi dell’immigrazione illegale e i modi per tutelare le grandi aziende italiane che operano nella Libia orientale, in particolare il gruppo ENI.

La visita del ministro Alfano a Tripoli si è svolta qualche giorno dopo un incontro di alto livello sulla Libia, che si era tenuto il 20 settembre 2017, a margine della 72esima sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. In tale occasione, Salamé aveva presentato “un piano d’azione” che introduce alcuni emendamenti all’interno dell’accordo di Skhirat, mirati a creare le condizioni per la stabilizzazione del Paese.

L’accordo di Skhirat era stato siglato il 17 dicembre 2015 nella città marocchina di Skhirat dai delegati del Congresso di Tripoli e della Camera di Tobruk per la creazione di un governo di accordo nazionale. Il patto mirava a trovare una soluzione politica alla crisi in Libia. La decisione di modificarlo era stata presa dalle parti libiche l’8 settembre 2017, in occasione della quarta riunione del Comitato di alto livello dell’Unione africana sulla Libia a Brazzaville.

Martedì 26 settembre 2017, inoltre, i rappresentanti delle diverse fazioni libiche si sono incontrati a Tunisi per concretizzare il percorso verso elezioni politiche e presidenziali, dando vita alla prima fase del Piano d’azione delle Nazioni Unite per la Libia.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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