Accordo tra Cina e Qatar in materia di sicurezza

Pubblicato il 29 settembre 2017 alle 16:58 in Asia Cina

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Il Qatar e la Cina hanno siglato un accordo per migliorare la cooperazione bilaterale in materia di sicurezza, ai margini della 86esima sessione dell’Assemblea Generale dell’Interpol svoltasi a Pechino dal 26 al 29 settembre.

L’accordo bilaterale in materia di sicurezza è stato firmato dal generale Saad bin Jassim Al Khulaifi, direttore generale del dipartimento per la Sicurezza Pubblica del Qatar e dalla sua controparte cinese, il Ministro per la Sicurezza Pubblica, Guo Shengkun.

Gli obiettivi dell’accordo sono quello di combattere il terrorismo, coloro che lo finanziano e la lotta all’estremismo in tutte le sue forme.

Durante l’Assemblea Generale dell’Interpol il presidente della Cina, Xi Jinping, ha affermato di voler sostenere sempre di più il ruolo dell’Interpol a livello internazionale e di voler implementare le Convenzioni internazionali per la lotta alla criminalità transfrontaliera e alla corruzione. Xi Jinping ha indicato la diffusione dei crimini cibernetici – siano essi attacchi informatici diretti a singoli paesi o fughe di informazioni e violazioni della privacy dei cittadini – come una priorità per la comunità internazionale. Per poter affrontare le problematiche principali in materia di sicurezza, il presidente della Cina ha auspicato una maggiore cooperazione in campo di legislazione e la necessità di rispettare, da un lato, le disposizioni di legge di ogni singolo paese e dall’altro quella garantire un’uguale utilizzo e implementazione del diritto internazionale. Non possono esistere diversi pesi e diverse misure, quando si parla di sicurezza, ha dichiarato il leader della Cina.

La Cina è uno dei paesi più sicuri al mondo e intende aiutare gli altri paesi emergenti a migliorare il loro apparato per la sicurezza, anche con l’invio di personale specializzato cinese, come ha fatto finora inviando 15 mila ufficiali per l’implementazione della legge in missione in 80 diversi paesi, secondo quanto riferito dal Ministro per la Sicurezza Pubblica, Guo Shengkun nel suo intervento all’assemblea.

Pechino è sempre più impegnata sullo scenario internazionale e il suo presidente ha affermato di voler rendere il mondo “più sicuro” grazie alla cooperazione dei corpi di polizia in seno all’Interpol. Non tutti, però, vedono di buon occhio il coinvolgimento della Cina in materia di sicurezza internazionale. Mentre a Pechino si teneva l’Assemblea Generale, in Danimarca, davanti al quartier generale dell’Interpol, in molti protestavano. A protestare erano soprattutto i cittadini cinesi che hanno lasciato il loro paese per differenze di vedute con il governo centrale di Pechino e che temono che la Cina possa strumentalizzare l’Interpol per arrivare ai dissidenti politici residenti all’estero, secondo quanto riportato dal giornale in lingua cinese indipendente Voice of America.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dal cinese e redazione a cura di Ilaria Tipà

 

di Redazione

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