Libia: bando anti-migranti contro gli Stati Uniti

Pubblicato il 28 settembre 2017 alle 21:08 in Africa Libia

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Il Parlamento del governo di Tobruk ha emesso un bando anti-migranti nei confronti degli Stati Uniti, negando a tutti i cittadini americani la possibilità di entrare in Libia.

In un comunicato ufficiale del governo, emanato giovedì 28 settembre 2017, il Parlamento afferma che la decisione è stata presa all’interno della “politica della reciprocità”, in risposta al bando anti-migranti emesso da Washington lo scorso 24 settembre 2017.

L’ordine esecutivo adottato dagli Stati Uniti, che entrerà in vigore il prossimo 18 ottobre, costituisce una revisione dell’originale del 28 gennaio 2017, il quale sospendeva per 3 mesi l’entrata nel Paese di tutti i cittadini provenienti da Iran, Iraq, Siria, Libia, Sudan, Yemen e Somalia. Il nuovo bando, invece, introduce restrizioni più stringenti e impone alla maggior parte dei cittadini provenienti da Iran, Libia, Siria, Yemen, Somalia, Ciad e Corea del Nord il divieto di entrare negli USA, a tempo indeterminato. Il bando è stato emesso al fine di tutelare la sicurezza nazionale americana, in linea con la politica dell’amministrazione Trump, che di basa sul principio “America First”.

In merito al bando americano, il Parlamento di Tobruk ha commentato affermando che il divieto di viaggio emesso dagli Stati Uniti “colpisce tutti i libici ingiustamente”, in quanto “mette tutti i cittadini sullo stesso piano dei terroristi” e rappresenta “un’escalation pericolosa”.

Il governo ha concluso dichiarando: “Abbiamo davanti a noi un’unica opzione, senza nessuna alternativa, ovvero applicare il principio della reciprocità”.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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