Corea del Nord: aumentate le difese sulla costa orientale

Pubblicato il 26 settembre 2017 alle 21:03 in Asia Corea del Nord

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La Corea del Nord ha aumentato le difese sulla costa orientale, dopo aver affermato che il presidente degli Stati Uniti le ha dichiarato guerra, secondo quanto dichiarato da un parlamentare della Corea del Sud. La Cina e la Russia continuano a chiedere a Pyongyang e Washington di non esasperare ulteriormente la tensione sulla penisola coreana.

La Corea del Nord ha spostato diversi aerei da guerra verso la sua costa orientale e rafforzato le difese costiere, dopo che alcuni bombardieri Usa hanno sorvolato la zona limitrofa alle coste. Pyongyang ha interpretato le ultime dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, come una dichiarazione di guerra aperta e ha affermato di avere diritto a intraprendere contromisure per difendersi. Tali misure comprenderebbero l’abbattimento dei caccia bombardieri degli Stati Uniti in sorvolo anche al di fuori dello spazio aereo nordcoreano.

Lo spostamento degli armamenti di Pyongyang verso la costa orientale potrebbe essere la risposta di Kim Jong-un alle osservazioni del generale degli Stati Uniti, Joseph Dunford, il quale aveva affermato che nonostante l’escalation di tensione verbale tra Trump e Kim Jong-un la Corea del Nord non avrebbe modificato il suo assetto militare. Secondo Dunford, Pyongyang avrà a disposizione, entro breve tempo, un missile intercontinentale in gradi di trasportare una testata nucleare .

Durante la sua visita in India, il Segretario per la Difesa degli Usa, James Mattis, ha affermato che gli sforzi diplomatici sono in corso e che le ultime sanzioni dell’Onu hanno posto sotto grande pressione Pyongyang. Mattis ha anche ribadito che gli Stati Uniti sono in grado di contrastare le minacce provenienti dalla Corea del Nord.

La Cina continua, con le parole del portavoce del Ministero degli Esteri Lu Kang, ad affermare che una guerra aperta sulla penisola coreana non avrebbe alcun vincitore. Pechino ha esortato nuovamente Washington e Pyongyang a comprendere che il ricorso alla violenza non porterebbe a nulla e ha chiesto a entrambi di porre fine alle provocazioni e minacce reciproche.

Il Ministro degli Esteri della Russia ha dichiarato che il suo lavoro per cercare di trovare una soluzione politica alla questione nordcoreana è giunto a una fase di stallo a causa dell’incremento costante delle tensioni. Gli Stati Uniti hanno finora sottovalutato il possibile ruolo della Russia nella questione del nucleare in Corea del Nord, secondo l’analisi di Jin Huang su DWNews. Washington ha messo sotto pressione Pechino chiedendo un’applicazione più serrata delle sanzioni Onu da parte degli operatori economici cinesi, ma non ha fatto lo stesso con la Russia. L’analista cinese è convinto che la Cina e la Russia abbiano peso pressoché identico per i loro rapporti con la Corea del Nord. Mosca e Pechino sono state finora allineate in seno al Consiglio di Sicurezza dell’Onu e al di fuori di esso nel condannare i test nucleari e missilistici di Pyongyang quanto le esercitazioni militari congiunte di Corea del Sud e Stati Uniti. I due giganti asiatici ritengono che Washington e Seoul siano responsabili quanto Pyongyang della crisi nordcoreana e chiedono l’interruzione degli esercizi militari per favorire il ritorno al dialogo.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dal cinese e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

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