Turchia: potenziate le misure di sicurezza al confine con la Siria

Pubblicato il 21 settembre 2017 alle 11:24 in Medio Oriente Turchia

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L’esercito turco ha potenziato le misure di sicurezza al confine con la Siria, attraverso l’invio di circa 200 veicoli militari.

L’attraversamento di frontiera di Bab Al-Hawa, al confine tra Siria e Turchia. Fonte: Wikimedia Commons.

L’attraversamento di frontiera di Bab Al-Hawa, al confine tra Siria e Turchia. Fonte: Wikimedia Commons.

Secondo quanto riferito da Al-Jazeera in lingua araba, negli ultimi tre giorni, un convoglio militare, appartenente alle forze speciali turche, è arrivato al confine tra Siria e Turchia. Il 20 settembre 2017, cinque carri armati delle unità militari turche sono giunte nella provincia di Hatay, nel sud del Paese, di fronte a Bab Al-Hawa, l’attraversamento di frontiera tra Siria e Turchia.

Nel frattempo, il primo ministro turco, Binali Yildirim, starebbe svolgendo incontri regolari con i comandanti delle forze di terra, di aria, di acqua e della gendarmeria. Inoltre, il Consiglio di Sicurezza Nazionale e il Consiglio dei Ministri si riuniranno per determinare la posizione ufficiale di Ankara in merito agli sviluppi in Iraq e Siria.

Al-Jazeera in lingua araba riferisce che, si tratta della prima volta che i veicoli militari turchi e le forze speciali entrano nell’attraversamento di frontiera dalla parte turca.

La mossa della Turchia è giunta pochi giorni dopo l’inizio delle manovre militari e il bombardamento di una postazione del Partito dei Lavori curdi nel nord dell’Iraq, al confine con la Turchia. Il PKK è un partito politico e paramilitare curdo attivo in Turchia e nel nord dell’Iraq e ritenuto illegale da Ankara.

Lunedì 18 settembre 2017, la Turchia aveva lanciato alcune manovre militari nella regione di Sharnak, al confine con l’Iraq, ad una sola settimana di distanza dal referendum sull’indipendenza della regione del Kurdistan dal Paese, che si terrà il prossimo 25 settembre. Il giorno successivo, alcuni raid aerei turchi avevano colpito le postazioni del PKK nelle montagne di Qandil, nel nord dell’Iraq.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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